Pesca sostenibile e mare protetto: il piano europeo per il futuro

La Commissione si è impegnata a far crescere l’acquacoltura sostenibile nell’Ue.

pesca sostenibile

La pesca sostenibile torna al centro del dibattito europeo. La Commissione europea ha proposto un nuovo approccio per una blue economy sostenibile nell’Unione europea che riguarda le industrie e i settori legati agli oceani, ai mari, alle coste, alla pesca e all’acquacoltura. Secondo il recente Blue economy report, i settori tradizionali della blue economy forniscono 4,5 milioni di posti di lavoro diretti e generano oltre 650 miliardi di euro di fatturato. Il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per il Green Deal, ha sottolineato che “la salute degli oceani è una precondizione per una fiorente blue economy. L’inquinamento, la pesca eccessiva e la distruzione degli habitat, insieme agli effetti della crisi climatica, minacciano la ricca biodiversità marina da cui dipende la blue economy. Dobbiamo cambiare rotta e sviluppare un’economia blu sostenibile, nella quale la protezione dell’ambiente e le attività economiche vadano di pari passo“.

La pesca sostenibile, l’acquacoltura, il turismo costiero, i trasporti marittimi, le attività portuali e la cantieristica navale e i dissalatori, devono ridurre il loro impatto ambientale. Affrontare le crisi climatiche e della biodiversità richiede mari sani e un uso sostenibile delle loro risorse per creare alternative ai combustibili fossili e alla produzione alimentare tradizionale. La transizione verso una blue economy sostenibile richiede investimenti in tecnologie innovative anche in rapporto alla pesca, alla produzione di alghe e all’acquacoltura. Da non sottovalutare che nel corso dei prossimi anni, lo sviluppo di attrezzi da pesca innovativi o il ripristino degli ecosistemi marini creeranno nuovi posti di lavoro e imprese verdi nell’economia blu.

Inoltre, la produzione sostenibile e nuovi standard di commercializzazione per i frutti di mare, l’uso di alghe e fanerogame marine, un controllo più rigoroso della pesca nonché la ricerca e l’innovazione nei frutti di mare cell-based  aiuteranno a preservare i mari europei. Con l’ adozione anche degli orientamenti strategici dell’Ue per l’acquacoltura sostenibile, la Commissione si è anche impegnata a far crescere l’acquacoltura sostenibile in Europa. In molte comunità, l’economia locale si basa sulla pesca e sull’agricoltura e a oggi il 22% del pescato locale va perso, perché i sistemi di refrigerazione elettrici sono insufficienti o non abbastanza innovativi.

L’Italia riveste un ruolo importante nell’ambito dello sfruttamento delle risorse ittiche del mare Mediterraneo, come dimostra la consistenza della flotta da pesca, i volumi del pescato ed il conseguente impatto del settore sull’economia nazionale e sul numero di addetti diretti o indiretti della filiera. Per fronteggiare la sfida competitiva che ne può garantire il futuro sviluppo economico, il settore deve sviluppare la capacità di coniugare efficacemente nozioni empiriche e conoscenze scientifico-tecnologiche avanzate, applicando un approccio integrato fondato su un sistema di monitoraggio e descrizione delle dinamiche eco-sistemiche potenzialmente impattanti. Il futuro dell’Italia e dell’Europa è quello della pesca sostenibile e dell’innovazione.

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