Ricercatori norvegesi individuano metodo affidabile per misurare lo stress del salmone

Un gruppo di ricercatori norvegesi ha scoperto un metodo semplice e affidabile per misurare lo stress nel salmone. Lo stress, a lungo andare, rende il salmone di allevamento più suscettibile alle malattie, come la SPD (malattia del pancreas del salmone), una delle più gravi malattie del settore piscicoltura.

La SPD non può essere trattata con farmaci, e anche se è stato approvato un vaccino contro la malattia, la vaccinazione ha solo efficacia limitata. Il virus SPD si trova naturalmente nel mare e nel pesce, senza che il pesce debba necessariamente ammalarsi. Quando fattori ambientali come l’aumento della temperatura, l’inquinamento e lo stress indeboliscono il sistema immunitario, la malattia può manifestarsi.

“Diverse ricerche sono in corso per trovare gli indicatori di benessere per i pesci d’allevamento, allo stato attuale abbiamo sviluppato strumenti per testare e calcolare i fattori di stress “, ha dichiarato Anne Stene. La biologa, a capo di un gruppo di ricerca presso NTNU ad Ålesund, sta studiando il benessere dei pesci, le malattie e la diffusione di virus e pidocchi di mare in piscicoltura.

I ricercatori hanno sviluppato un metodo che misura i livelli di stress nel salmone in maniera affidabile e semplice. Il cortisolo, l’ormone dello stress può essere identificato nel sangue della maggior parte dei vertebrati in cui si manifesta lo stress. Il problema è che, poiché il cortisolo è rilasciato nel sangue rapidamente, la sollecitazione risultante dal prendere una misurazione influenza il livello di cortisolo. Questo metodo, pertanto non dà un quadro chiaro dei livelli di riposo di cortisolo. Il cortisolo è anche nelle feci del pesce, e lo stress, misurabile dal loro campionamento influenza i livelli di cortisolo solo in minima parte. Alcuni esperimenti hanno dimostrato che questo metodo di misura fornisce un risultato costante. Capire cosa stressa il salmone può aiutare a migliorare le operazioni e la gestione dell’acquacoltura. Il gruppo di ricerca sta anche lavorando per identificare e capire come il pesce s’infetta e si ammala.

“L’obiettivo è quello di delineare strategie operative e gestionali per ridurre e combattere la malattia”, sostiene Stene.

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