Rigenerazione marina con i ricci di mare – Negli ultimi decenni, i ricci di mare hanno inflitto gravi danni alle foreste di alghe lungo la costa norvegese, destabilizzando gli ecosistemi marini e minacciando la biodiversità. Tuttavia, secondo il dott. Philip James, scienziato senior di Nofima, c’è una luce in fondo al tunnel, e questa risiede nella prospettiva dell’acquacoltura rigenerativa.
Rigenerare con l’acquacoltura
Il concetto di acquacoltura rigenerativa prende forma attraverso l’utilizzo dei ricci di mare recuperati dalle foreste di alghe danneggiate. Questa pratica, sviluppata da Nofima negli ultimi 20 anni, si basa sulla rimozione dei ricci dal fondale marino, seguita da un processo di miglioramento delle dimensioni e della qualità delle uova in strutture a terra.
In sole poche settimane di alimentazione, le uova dei ricci di mare crescono sia in dimensioni che in qualità, contribuendo ad aumentare il valore di mercato del prodotto. Queste pregiate uova di riccio di mare, nonostante il loro prezzo elevato al chilogrammo, godono di una forte domanda in numerosi paesi.
Diversificare l’acquacoltura norvegese
L’acquacoltura norvegese, tradizionalmente basata sull’allevamento del salmone, potrebbe beneficiare della diversificazione attraverso l’allevamento dei ricci di mare. Questa pratica non solo contribuirebbe alla rigenerazione delle foreste di alghe, ma anche a fronteggiare il cambiamento climatico attraverso un’acquacoltura a bassa trofia.
Investimenti europei per specie a basso livello trofico
Il progetto AquaVitae, guidato dal dott. James e finanziato dall’Unione Europea dal 2019, si concentra sull’allevamento di specie a basso impatto trofico. Queste includono macroalghe, ostriche, cetrioli di mare e, significativamente, i ricci di mare.
Sostenibilità ambientale e lotta al cambiamento climatico
I ricercatori del progetto AquaVitae hanno scoperto che l’allevamento di specie a basso trofico ha un’impronta di carbonio significativamente inferiore rispetto ad altre forme di produzione alimentare. Questo potrebbe rappresentare un passo cruciale verso un’alimentazione sostenibile e un’ulteriore compensazione dell’impronta di carbonio derivante da altre produzioni alimentari.
L’acquacoltura rigenerativa dei ricci di mare in Norvegia si presenta come una soluzione innovativa per risolvere i danni alle foreste di alghe e creare un’industria ittica più sostenibile e diversificata.
Rigenerazione marina con i ricci di mare
