Best practice. Dal salmone non si butta via niente

Maison Casteigt: una storia di famiglia radicata nella cultura artigiana

Best practice. Dal salmone non si butta via niente – Metti cuore e passione in quello che fai e il tuo lavoro diventa una storia stimolante e appagante esattamente come quella che ha come protagonista la famiglia Casteigt.

Da sessanta anni, esattamente dal 1961, i Casteigt affollano un laboratorio in rue Montpensier a Pau, cittadina francese che ha dato i natali a Enrico IV,  situata tra i maestosi Pirenei e le fresche acque dell’Oceano Atlantico, a pochi chilometri dal confine spagnolo.

Maison Casteigt

Macellai e ristoratori attenti alla qualità delle materie prime i Casteigt soddisfano la loro clientela con prodotti buoni, come “fatti in casa”. È il figlio Jean-Marc che per primo diversifica l’attività di famiglia esplorando nuove opportunità di impiego di un know-how acquisito negli anni. Jean-Marc apre le porte del laboratorio di rue Montpensier al salmone affumicato, l’unico prodotto al quale i suoi genitori non avevano mai lavorato.salmone

La tecnica di lavorazione utilizzata dai Casteigt è di tipo artigianale che partendo dalla accurata selezione della materia prima, il salmone provene da allevamenti in Norvegia e Scozia dove viene adeguatamente nutrito e ucciso con rispetto, passa da un processo di affumicatura in grado di purificare il fumo fino al taglio manuale dell’pesce. Alla Maison Casteigt anche la salatura con sale marino secco è un rito, un segreto di famiglia che consiste nel massaggiare delicatamente il filetto lasciandolo poi riposare per diverse ore.

Nel 1991 Jean-Marc deposita un brevetto per l’affumicatura e l’aroma del salmone. Nel 2000 è nominato il primo maestro artigiano in Francia, nel 2005 riceve il premio Goût et Santé e sulla scia di nuovi progetti arriva anche la  creazione di una vinaigrette artigianale.

Cuore e passione scandiscono un altro momento importante nella storia di famiglia. Nel 2016 la grande attenzione all’ambiente e al riciclo dei rifiuti stimolano Jean-Marc a guardare verso una riduzione degli sprechi lungo tutto il ciclo di lavorazione del pesce. È così che con il supporto del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e nell’ambito del progetto FEMER finanziato dall’Ue, i Casteigt  pensano ad una strategia per trasformare i residui di pelle di salmone in pelle conciata in modo sostenibile.

Cuir Casteigt

Nel 2017, con la figlia Marie-Sophie, il figlio Pierre e il genero Nicolas, Jean-Marc fonda Cuir Casteigt guadagnando un segmento importante nel mercato del lusso francese e internazionale con una pelle di salmone ritenuta di alta gamma.

È dopo circa 2 anni di ricerca condotta in associazione con ingegneri italiani e con la toscana Conceria Anaconda, che vede la luce il metodo “free metal” brevettato Casteigt Leather. Cappelli, scarpe, cinture,  vestiti, borse, cinture, portamonete e persino gioielli vedono oggi l’impiego della pelle di salmone dei Casteigt in alternativa a pelli di coccodrillo, serpente, lucertola e squalo.

 

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