Bolton Group acquisisce Wild Planet e rafforza l’offerta di tonno sostenibile

L'azienda milanese si radica nel mercato delle conserve ittiche sostenibili

Bolton Group

Bolton Group International ha acquisito Wild Planet Foods, con l’ obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria posizione nel mercato globale del tonno in scatola.

Bolton Group, con sede a Milano e Wild Planet, con sede a McKinleyville, California, negli Stati Uniti, “lavoreranno insieme verso una catena di approvvigionamento sostenibile best-in-class, un percorso che entrambe le aziende hanno abbracciato da tempo”, ha affermato Bolton in un comunicato stampa. I termini dell’acquisizione non sono stati resi noti.

Wild Planet è stato “ripetutamente riconosciuto come il vero leader nella definizione degli standard per la sostenibilità nella categoria dei prodotti ittici in scatola”, ha affermato Bolton.

Lasocietà milanese nel 2019 ha acquistato Tri Marine, con sede negli Stati Uniti, a Bellevue, Washington, una delle principali società al mondo di tonno sostenibile. “Queste acquisizioni strategiche confermano la posizione di Bolton Group come attore globale nella categoria dei prodotti ittici sostenibili“, si legge nella nota firmata Bolton.

Oltre all’acquisizione, all’interno della società si registra anche un cambio di posizione per Luca Alemanno che  recentemente è diventato CEO della società dopo aver ricoperto il ruolo di COO per 10 mesi.

L’acquisizione di Wild Planet segna un altro passo strategico verso gli obiettivi di sviluppo internazionale di Bolton e consentirà all’azienda di accrescere la propria presenza nel mercato del tonno statunitense, il più grande al mondo.

Bolton manterrà il nome Wild Planet e investirà nella continua crescita dell’azienda.

Bolton Group e Wild Planet condividono una visione comune ed entrambe sono aziende familiari. Wild Planet è stata fondata nel 2004 da Bill Carvalho, un veterano dell’industria ittica. Con oltre 70 anni di storia, Bolton Group è stata fondata da Joseph Nissim ed è ora guidata da sua figlia, Marina Nissim.

“Condividiamo una cultura etica profondamente radicata ed entrambe le aziende enfatizzano la costruzione di relazioni durature con fornitori e clienti. Infine, e di grande importanza è il nostro comune rispetto e impegno per preservare i nostri oceani e il pianeta per le generazioni future”, ha affermato Carvalho.

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