Gestione sostenibile delle risorse, pianificazione dello spazio marittimo e prospettive finanziarie di medio-lungo periodo saranno al centro della prossima riunione della Commissione per la pesca del Parlamento europeo, in programma martedì 27 gennaio 2026, dalle 9.45 alle 18.30, presso l’edificio Paul-Henri Spaak di Bruxelles.
Una giornata di lavori particolarmente densa, che affronta dossier strategici per il futuro della politica comune della pesca e per l’equilibrio tra tutela ambientale, attività produttive e sviluppo delle economie costiere.
La sessione si aprirà con una fase di voto dedicata agli approcci alla gestione della pesca per la salvaguardia delle specie sensibili, alla lotta alle specie invasive e al rafforzamento delle economie locali. I membri della commissione saranno chiamati ad approvare il progetto di relazione presentato dal relatore André Rodrigues (S&D, Portogallo), un testo che mira a rafforzare strumenti di gestione più mirati e coerenti con le specificità territoriali, senza perdere di vista la sostenibilità economica del settore.
Seguirà il dibattito politico sulle priorità della presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, che verranno illustrate dalla ministra dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell’ambiente Maria Panayiotou. Un passaggio rilevante per inquadrare l’orientamento politico del semestre e il peso che i temi marittimi e ittici avranno nell’agenda istituzionale europea dei prossimi mesi.
Uno dei punti centrali della riunione sarà dedicato all’impatto dell’attuazione della direttiva 2014/89/UE sulla pianificazione dello spazio marittimo e alle sue conseguenze sulla pesca in specifiche zone di pesca e bacini marini. Il tema sarà affrontato dapprima attraverso la presentazione di uno studio elaborato dal Servizio di ricerca del Parlamento europeo, per poi entrare nel merito con l’esame del progetto di relazione a cura della relatrice Stéphanie Yon-Courtin (Renew, Francia). Un confronto di particolare interesse per il settore, chiamato sempre più spesso a confrontarsi con la coesistenza tra pesca, tutela ambientale, infrastrutture energetiche offshore e altri usi del mare.
Nel corso della giornata sarà inoltre esaminato il progetto di parere sulla relazione intermedia relativa al quadro finanziario pluriennale 2028-2034, un passaggio chiave per delineare le future risorse destinate alla pesca e all’economia blu europea. Il relatore designato è l’eurodeputato Bert-Jan Ruissen (ECR, Paesi Bassi).
I lavori della Commissione per la pesca proseguiranno con il prossimo incontro già fissato per il 4 febbraio 2026, sempre a Bruxelles. Un calendario serrato che conferma la centralità delle politiche della pesca nel dibattito europeo, in una fase in cui sostenibilità ambientale, pianificazione dello spazio marittimo e disponibilità di risorse finanziarie risultano sempre più strettamente interconnesse.
