Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

Biondo: il riconoscimento ai pescatori europei per le reti donate all’Ucraina deve tradursi anche in politiche capaci di tutelare imprese e marinerie

Federpesca politiche UE pesca

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Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la donazione di 110 tonnellate di reti all’Ucraina. L’organizzazione chiede però un cambio di rotta nelle politiche europee della pesca e, secondo quanto afferma la direttrice Francesca Biondo, contesta nuove proposte di riduzione delle giornate di pesca.

La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha riconosciuto ieri, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il gesto di solidarietà compiuto dai pescatori di Francia, Italia e Finlandia, che hanno donato 110 tonnellate di reti – gli stessi strumenti con cui si guadagnano da vivere – per salvare vite umane in Ucraina.

Un progetto che Federpesca, in collaborazione con il dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, ha sostenuto e guidato con orgoglio nelle marinerie di Mazara del Vallo, Fiumicino e Civitavecchia.

“È un gesto di straordinaria solidarietà, che racconta molto su chi sono i pescatori europei”, dichiara la direttrice di Federpesca Francesca Biondo.

“Ma nonostante questo importante riconoscimento, sembra che la Commissione si ricordi del ruolo fondamentale dei pescatori solo quando fa comodo. Perché mentre a Strasburgo li elogia, nelle riunioni in corso in sede tecnica continua a proporre tagli alle giornate di pesca, colpendo le stesse donne e gli stessi uomini appena celebrati”, prosegue la Direttrice.

“I pescatori hanno fatto la loro parte. Ora è il momento che l’Unione Europea faccia la propria, proteggendo e tutelando chi nutre l’Europa e riconoscendo il valore della pesca non solo nelle emergenze, ma anche nelle politiche quotidiane, ponendo fine ad un approccio che in questi anni ha desertificato le nostre marinerie”, conclude Biondo.

 

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