Dopo l’approvazione della graduatoria FEAMPA relativa alle unità da pesca a strascico comprese tra 18 e 24 metri operanti nella GSA 16 “Sicilia-Stretto”, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato ieri un nuovo decreto che riguarda un ulteriore segmento della flotta.
Il provvedimento interessa le imbarcazioni a strascico con lunghezza fuori tutto compresa tra 24 e 40 metri, iscritte nella GSA 16 – Sicilia Stretto, e rientra nella misura FEAMPA 2021–2027 dedicata all’arresto definitivo delle attività di pesca, prevista dall’articolo 20 del Regolamento (UE) 2021/1139.
La graduatoria approvata è una sub-graduatoria specifica, redatta in base ai criteri stabiliti dal decreto direttoriale del 17 luglio 2024, che disciplina l’accesso ai contributi per il disarmo permanente delle unità da pesca nei segmenti di flotta per i quali è stata accertata una situazione di squilibrio rispetto alle possibilità di pesca disponibili.
Quattro domande finanziabili per oltre 3,4 milioni di euro
Secondo quanto riportato nel decreto, la graduatoria include 31 domande ritenute ammissibili. In base alle risorse attualmente disponibili, risultano finanziabili le prime quattro posizioni, per un importo complessivo pari a 3.417.685 euro, a valere sulla Priorità 1 – Obiettivo Specifico 1.3 del Programma Nazionale FEAMPA.
Le restanti istanze, pur avendo superato positivamente la fase istruttoria, non rientrano nella copertura finanziaria e potranno essere prese in considerazione esclusivamente in caso di successivo scorrimento della graduatoria, qualora si rendano disponibili ulteriori risorse.
Anche in questo caso, come già emerso per il segmento 18–24 metri, la graduatoria evidenzia una forte concentrazione di domande provenienti dai compartimenti marittimi della Sicilia occidentale, con particolare riferimento alla marineria di Mazara del Vallo, storicamente centrale per il sistema dello strascico nel Canale di Sicilia.
Arresto definitivo e riequilibrio dello sforzo di pesca
L’arresto definitivo delle attività di pesca comporta l’uscita permanente dell’unità dalla flotta peschereccia e rappresenta uno degli strumenti principali previsti dalla normativa europea per il riequilibrio strutturale dello sforzo di pesca, in particolare nei segmenti caratterizzati da una pressione elevata sugli stock demersali.
L’intervento si inserisce nel quadro dei piani pluriennali di gestione della CGPM per il Canale di Sicilia e concorre agli obiettivi indicati dalla Politica Comune della Pesca in termini di sostenibilità biologica, economica e sociale del settore.
Il decreto chiarisce inoltre che l’erogazione dei contributi resta subordinata al rispetto degli obblighi previsti per i beneficiari e all’esito positivo dei controlli amministrativi e di primo livello. La graduatoria sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale e sul sito istituzionale del Ministero, mentre restano ferme le possibilità di ricorso previste dalla normativa vigente.
Nel loro insieme, i provvedimenti pubblicati negli ultimi giorni delineano una fase avanzata di attuazione delle misure FEAMPA nella GSA 16, con interventi mirati su diversi segmenti di flotta, destinati a incidere in modo strutturale sull’assetto della pesca a strascico nello Stretto di Sicilia.
