Pesca, oltre 2,1 milioni per mercati ittici e banchine in Emilia-Romagna

Le risorse Feampa 2021-2027 finanziano interventi a Cesenatico, Rimini e Goro per migliorare sicurezza, efficienza operativa, conservazione del pescato e sostenibilità delle infrastrutture portuali

infrastrutture pesca Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna investe oltre 2,1 milioni di euro per migliorare sicurezza, efficienza e sostenibilità delle infrastrutture a servizio della pesca. Le risorse, finanziate nell’ambito del Programma europeo Feampa 2021-2027, riguardano tre progetti nei Comuni di Cesenatico, Rimini e Goro, con interventi su mercati ittici, impianti tecnici, banchine e aree di sbarco del pescato.

La pesca non vive soltanto in mare. Una parte decisiva della filiera si gioca a terra, nei luoghi in cui il pescato viene sbarcato, conservato, movimentato e avviato verso il mercato. È qui che infrastrutture efficienti, sicure e moderne possono fare la differenza per il lavoro quotidiano degli operatori e per la qualità del prodotto.

Con questo obiettivo la Regione Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria dei progetti ammessi a contributo nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027, destinando complessivamente 2.132.906 euro a tre interventi nei Comuni di Cesenatico, Rimini e Goro. La concessione delle risorse avverrà dopo il completamento degli ultimi controlli amministrativi previsti dalla procedura europea.

Gli interventi finanziati riguardano opere concrete e direttamente collegate all’operatività della filiera ittica: nuove celle frigorifere, impianti per la produzione del ghiaccio, attrezzature funzionali alle attività portuali, sistemi da fonti rinnovabili e lavori sulle banchine per migliorare le condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli addetti.

A Cesenatico sono destinati 769.568 euro per la riqualificazione di alcuni ambienti del mercato ittico, la realizzazione di una nuova cella frigorifera, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili e nuove attrezzature a supporto delle attività portuali. Si tratta di un intervento che incide su più aspetti della gestione del pescato, dalla conservazione del prodotto alla funzionalità degli spazi utilizzati dagli operatori.

A Rimini il contributo previsto è pari a 693.290 euro e riguarda l’installazione di un impianto tecnico destinato alla produzione del ghiaccio. Una dotazione essenziale per il comparto, perché il ghiaccio resta uno degli elementi fondamentali per preservare la qualità del pescato nelle fasi successive allo sbarco e lungo i primi passaggi della filiera.

A Goro, invece, sono assegnati 670.048 euro per interventi di innalzamento di parte della banchina in prossimità del punto di sbarco del pescato. In questo caso l’obiettivo è migliorare le condizioni operative degli addetti e rendere più sicura e funzionale un’area strategica per le attività quotidiane della pesca.

“Con questi interventi continuiamo a investire concretamente nell’ammodernamento delle infrastrutture a servizio della pesca dell’Emilia-Romagna, sostenendo un comparto che rappresenta un presidio economico, occupazionale e identitario fondamentale per molte comunità della nostra costa”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Alessio Mammi.

Secondo Mammi, migliorare mercati ittici, banchine, aree di sbarco e dotazioni tecniche significa rendere più sicure ed efficienti le attività quotidiane delle imprese, rafforzare la capacità operativa della filiera e accompagnare il settore verso una transizione più sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico.

Il riferimento è a una fase complessa per la pesca regionale, chiamata a confrontarsi con l’aumento dei costi, gli effetti del cambiamento climatico e la necessità di innovare infrastrutture spesso decisive, ma non sempre visibili al consumatore finale. Mercati, celle frigorifere, impianti del ghiaccio e banchine non sono elementi accessori: sono parti essenziali della catena che permette al pescato di arrivare al mercato in condizioni adeguate, tutelando al tempo stesso il lavoro degli operatori.

Le risorse rientrano nella Priorità 1, Obiettivo specifico 1.1, Azione 3 del Programma nazionale Feampa 2021-2027, dedicata agli investimenti nei porti della pesca e nelle infrastrutture per incrementare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di sbarco e rafforzare sicurezza e condizioni di lavoro degli operatori del comparto.

L’avviso pubblico approvato dalla Regione Emilia-Romagna sostiene interventi nelle infrastrutture fisiche dei porti di pesca e dei luoghi di sbarco, oltre a opere legate ai sistemi di energia rinnovabile. I tre progetti ammessi sono stati finanziati integralmente, per un contributo complessivo di oltre 2,1 milioni di euro.

Per la filiera ittica si tratta di investimenti che agiscono su aspetti molto pratici: conservazione del prodotto, sicurezza degli addetti, continuità operativa, efficienza energetica e qualità delle attività di sbarco. Un modo concreto per rafforzare la competitività delle imprese e sostenere il ruolo della pesca nelle comunità costiere dell’Emilia-Romagna.

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