Alcuni medici brasiliani stanno mettendo a punto una nuova tecnica di cura delle ustioni con l’utilizzo della pelle di tilapia. Secondo un rapporto pubblicato da The Sun, il trattamento pionieristico è frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori della Federal University of Ceará (UFC), che ha lavorato diligentemente allo sviluppo della tecnica per due anni nel dipartimento Nucleus of Research and Development of Medicines (NPDM).
I chirurghi plastici Edmar Maciel e José Frota dell’Institute Burns Unit (IJF) di Fortaleza e Marcelo Borges del São Marcos Ospedale SOS ustioni e ferite Unità di Recife, sono i coordinatori del progetto.
Le ustioni di secondo grado di Maria Ines Candido da Silva, 36 anni sono state trattate con l’applicazione di pelle di tilapia con un risultato stupefacente, in pochi minuti si era alleviato il dolore causato dalla bruciatura.
“Mi sentivo come se fossi in un film di fantascienza quando mi hanno poggiato la pelle di tilapia addosso,” ha dichiarato Ines Candido. “In un primo momento la pelle era veramente fredda, ma in pochi minuti non sentivo più dolore ma solo una sensazione di freschezza molto confortevole.”
Maria Ines Candido da Silva, sottoposta al trattamento per oltre 11 giorni, è tra i 50 pazienti che hanno provato l’innovativa tecnica. Le prime prove pilota del progetto sono state completate questo mese.
Quella della tilapia è una scelta ideale, hanno detto i ricercatori, perché è uno dei più comuni pesci di acqua dolce molto resistente alle malattie. Inoltre, i risultati dell’analisi della pelle di tilapia ne hanno evidenziato i livelli ottimali di collagene di tipo uno e un alto grado di umidità.
“Abbiamo scoperto che la pelle di pesce tilapia offre risultati significativamente migliori nel processo di guarigione e cura di ferite gravi causate da ustioni”, ha spiegato Maciel. “La pelle di pesce innesca la guarigione circa nello stesso tempo impiegato da creme attualmente in uso nel trattamento convenzionale. Ma i vantaggi di questa tecnica alternativa includono la riduzione del dolore sofferto dai pazienti poiché la l’applicazione non deve essere ripetuta quotidianamente. “
