BluFish – Dal rapporto del 2020 “The State of the Mediterranean and Black Sea fisheries”, pubblicato dalla Commissione Generale per la pesca in Mediterraneo (CGPM) della FAO, emerge che il 75% delle risorse ittiche analizzate per il Mediterraneo risultano sovrasfruttate. Rispetto al 2012 (88%) tale percentuale si è ridotta e il tasso medio di sfruttamento ha mostrato una leggera flessione.
Si notano quindi primi segnali di recupero delle risorse ittiche probabilmente legati a un aumento di misure di gestione messe in atto in Mediterraneo negli ultimi anni. Ciò nonostante ulteriori sforzi sono necessari per raggiungere la sostenibilità ittica specialmente fronte alle sfide imposte dal cambiamento climatico.
In questo contesto, implementare pratiche di pesca sostenibili diventa di primaria importanza per perseguire l’obiettivo di una gestione efficace, tenendo in conto gli aspetti socio-economici e le sfide dell’ambiente naturale. Gli operatori della pesca possono contare concretamente sul supporto di realtà che fanno della sostenibilità la loro missione e che possono supportarli in questo percorso.
Nella fattispecie è quello che si impegna a fare Marine Stewardship Council (MSC) attraverso il progetto BluFish.

Il progetto BluFish in Italia
In Italia, BluFish accompagna le attività di pesca in particolare in Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia nel loro percorso verso la sostenibilità, fornendo supporto e strumenti per migliorare le pratiche di pesca e contribuire a riportare in salute le risorse ittiche.
BluFish è fondato sul coinvolgimento attivo degli attori. Il progetto prevede la collaborazione e la partecipazione attiva di diverse parti interessate unite verso un obiettivo comune, rappresentato dal miglioramento delle attività di pesca verso la sostenibilità. La cooperazione tra operatori della pesca, ONG, istituti di ricerca, agenzie internazionali, amministrazione, istituzioni pubbliche e retailer permette infatti di migliorare la coordinazione tra le parti, aumenta la possibilità di accedere alle risorse necessarie, amplia le competenze, rafforza il senso di responsabilità degli attori coinvolti e permette di compiere un cammino più consapevole verso la sostenibilità ittica.
L’obiettivo ultimo del progetto non è la certificazione ma generare un cambiamento di attitudine e un’onda di cambiamento verso la sostenibilità delle risorse ittiche. Percorso che è più che mai necessario nel Mediterraneo il cui bacino risulta il più sovrasfruttato a livello globale (FAO SOFIA 2020).
BluFish fa parte del più ampio insieme di progetti “Pathway to sustainability”
BluFish fa parte del più ampio insieme di progetti “Pathway to sustainability: in rotta verso la sostenibilità” che utilizzano in maniera strategica lo Standard MSC di pesca sostenibile così da individuare le aree di miglioramento delle attività di pesca, fornendo il supporto tecnico che permetta loro di intraprendere un percorso verso la sostenibilità. Progetti “in rotta verso la sostenibilità” sono attivi in Messico, Indonesia, India, Inghilterra, Francia, Spagna, Grecia e Italia con BluFish appunto.
Il progetto BluFish, fondato sul coinvolgimento attivo di tutte le parti, ha previsto le seguenti fasi:
- Mappatura delle attività di pesca: sono stata analizzate circa 2600 attività di pesca. 10 di queste sono state selezionate sulla base dell’interesse delle attività di pesca stesse a un percorso verso la sostenibilità;
- Valutazione dell’attività di pesca in base allo Standard MSC per la pesca sostenibile: le 10 attività di pesca sono state valutate al fine di identifica le buone pratiche ma anche le aree di miglioramento;
- Definizione di azioni di miglioramento: con 6 delle attività valutate, partendo dai risultati della valutazione, MSC – coadiuvato da un team di esperti – ha lavorato con tutte le parti per definire azione concrete di miglioramento per incrementare la sostenibilità dell’attività di pesca;
- Implementazione delle azioni identificate: per apportare un cambiamento concreto verso la sostenibilità per l’attività di pesca.
Tra le attività di pesca che hanno definito azioni di miglioramento ci sono:
- pesca a circuizione per piccoli pelagici nel Tirreno centro-meridionale;
- pesca a strascico del gambero bianco nell’Adriatico meridionale;
- pesca con tramaglio dell’aragosta, e quella con nasse del polpo, nella Sardegna occidentale.
L’obiettivo di BluFish è far sì che le attività di pesca partecipino in modo attivo al percorso verso la sostenibilità, identificando le azioni necessarie al miglioramento e facendosi protagoniste del cambiamento.
MSC è la stessa organizzazione internazionale che dal 1996 promuove la pesca sostenibile attraverso un programma di certificazione, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dalle Nazioni Unite.
Lo Standard MSC per la pesca sostenibile permette di valutare la sostenibilità di un’attività di pesca partendo da indicatori scientifici e dati oggettivi che tengono in conto la salute della risorsa ittica, l’impatto dell’attività di pesca sull’ecosistema, e la gestione efficace della pesca. Il programma di certificazione è periodicamente aggiornato tramite un processo di revisione trasparente e aperto al contributo di ricercatori, ONG e operatori del settore. Inoltre, le attività di certificazione sono condotte da enti terzi indipendenti. Ed è su questi principi che MSC determina i miglioramenti da effettuare affinché le attività di pesca nel Mediterraneo italiano siano più sostenibili.
L’Italia ricopre un ruolo di grande responsabilità in tema di sfruttamento delle risorse del Mediterraneo, come dimostrano il calibro della sua flotta peschereccia e le annesse quantità pescate. Per far fronte alle sfide future gli operatori italiani del settore dovrebbero godere del supporto dei governi, adottare un approccio orientato al monitoraggio fondato sulle evidenze scientifiche e quindi puntare al valore di lungo periodo. Il futuro dei mari Italiani e degli oceani è quello della pesca sostenibile e dell’innovazione.