Pubblicato un nuovo report che, al fine di migliorare le diete e creare sistemi alimentari resilienti, fornisce una guida per i responsabili politici riguardo all’espansione dell’acquacoltura.
Intitolato Harnessing aquaculture for sane diet, il report è stato prodotto dal Global Panel on Agriculture and Food Systems for Nutrition (GLOPAN), un gruppo indipendente di esperti impegnato a garantire che l’agricoltura e i sistemi alimentari supportino l’accesso a cibi nutrienti in ogni fase della vita. Il nuovo documento, che ha il sostegno di organizzazioni tra cui WorldFish, mira ad aiutare i responsabili politici a bilanciare le questioni relative alla sicurezza alimentare, alla crescita economica e all’occupazione, con le preoccupazioni ambientali.
Il report rileva che: “L’acquacoltura ha il potenziale per fornire diversi vantaggi ai paesi a basso e medio reddito. Può migliorare la qualità delle diete e la salute delle popolazioni attraverso una migliore nutrizione. Fornisce una notevole occupazione attraverso la sua catena del valore, arrivando a rappresentare nel 2018, 20,5 milioni di posti di lavoro a livello globale”.
Il rapporto sottolinea la possibilità di generare entrate preziose per i paesi del sud del mondo attraverso le esportazioni di acquacoltura verso i paesi ad alto reddito, oltre a migliorare la nutrizione interna. Eppure gli autori fanno notare che il settore non riceve sempre l’attenzione che merita.
“Nel prossimo decennio, mentre i sistemi alimentari si sforzeranno di soddisfare le richieste di una popolazione mondiale in crescita, i responsabili politici dovranno tenere in maggiore considerazione la dimensione acquatica nelle loro politiche e strategie del sistema alimentare. C’è un considerevole potenziale per molti paesi in Africa, in particolare, di capitalizzare le opportunità e i benefici presentati dall’acquacoltura”, evidenzia il rapporto.
La relazione prosegue raccomandando una serie di azioni prioritarie per le principali parti interessate
Priorità governative
I governi dovrebbero prendere in considerazione le implicazioni nutrizionali e sanitarie non concentrarsi solo su considerazioni economiche.
I prodotti dell’acquacoltura dovrebbero essere pienamente incorporati nelle politiche agricole e commerciali, aggiornate le linee guida dietetiche nazionali basate sugli alimenti e considerati nelle politiche e strategie nutrizionali e sanitarie.
I governi dovrebbero incoraggiare l’accesso ai prestiti alle PMI che stanno avviando o aumentando la produzione nell’acquacoltura.
La promozione della crescita inclusiva dovrebbe essere una priorità al fine di avvantaggiare le donne e le comunità locali.
Risolvere la competizione per la terra per l’acquacoltura interna richiede un’attenta considerazione dei benefici nutrizionali e per la salute dei prodotti dell’acquacoltura, diversificazione della produzione alimentare, maggiori guadagni quando viene riutilizzato terreni relativamente improduttivi e possibili aumenti dell’occupazione.
Priorità per gli investitori
Gli investimenti dovrebbero essere incoraggiati per migliorare la varietà e la redditività delle opzioni di alimentazione dell’acquacoltura nei mercati LMIC.
La sostenibilità ambientale nei sistemi di acquacoltura nuovi ed esistenti deve essere una priorità.
La crescente minaccia dei batteri resistenti agli antimicrobici deve essere affrontata da tutti i paesi.
Occorre affrontare le perdite e gli sprechi nelle catene del valore del pesce.
Priorità di ricerca
Il rapporto sostiene che le priorità chiave per i ricercatori includono la necessità di identificare alternative alla farina di pesce e all’olio di pesce e il miglioramento genetico delle specie ittiche – per aumentare la produttività, migliorare il valore nutritivo e migliorare la resistenza alle malattie.
