L’azione e la divulgazione dei FLAG nella produzione delle alghe

Elaborata dalla Commissione europea la futura “strategia per il settore delle alghe”.

produzione alghe

Le alghe, attualmente ed ancora di più in futuro, vengono utilizzate per usi alimentari, farmaceutici, per mangimi zootecnici, come fertilizzanti. La crescita annua del loro utilizzo si attesta in Europa ad un +7-10%, ma la produzione europea al riguardo è deficitaria, per cui sono per la maggior parte importate. Le strategie della Commissione Europea mirano ad aumentarne la produzione ed i FLAG possono essere dei promotori di iniziative per la sviluppo di questo settore sui loro territori.  Secondo il Comitato europeo di normalizzazione (CEN), le alghe e i prodotti derivati sono costituiti da biomassa a base di alghe, estratti d’alga o composti purificati da alghe che sono stati raccolti in natura o prodotti in sistemi di coltivazione. Sebbene le alghe si prestino a diversi utilizzi, il Green Deal europeo evidenzia l’importanza delle alghe come alimento e come fonte alternativa e sostenibile di proteine.

Tuttavia, l’attuale produzione europea non riesce a soddisfare l’intera domanda del mercato europeo dei prodotti alimentari derivati da alghe marine, le cui stime di crescita annua si attestano intorno al 7-10%. Di conseguenza, in Europa le importazioni di alghe sono più del triplo rispetto alle esportazioni. Elaborata dalla Commissione europea nell’ambito del Green Deal, la futura “strategia per il settore delle alghe” mira a rendere il comparto europeo più sostenibile e autosufficiente. Tra le misure previste a tale fine figurano interventi volti ad accrescere la produzione europea del prodotto ad uso alimentare, nonché misure per incentivare gli altri numerosi utilizzi di questa risorsa, tra cui la produzione di mangimi per animali, fertilizzanti e prodotti farmaceutici, e in particolare iniziative per migliorare le economie circolari.

Per raggiungere questi obiettivi sarà necessario promuovere una maggiore diffusione delle nuove opportunità di tale prodotto nella piccola e grande industria. Questo apre nuove opportunità per le zone di pesca e di acquacoltura europee e colloca i FLAG in una posizione privilegiata per elaborare interventi locali legati alla produzione.

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