Quarant’anni fa nasceva Assoittica Italia. Oggi l’Associazione Nazionale delle Aziende Ittiche riunisce oltre 130 aziende, genera un fatturato superiore ai 15 miliardi di euro e dà lavoro a più di 10.000 persone. Numeri importanti, che raccontano solo una parte di una storia fatta di relazioni, competenze e visione.
Una missione che si rinnova
Assoittica Italia opera come ponte tra le imprese e le istituzioni: Ministeri, Università, Enti, Organi centrali e periferici di vigilanza e controllo. L’Associazione porta all’attenzione degli Enti preposti le questioni delle aziende aderenti, con un approccio tecnico-scientifico che tutela il diritto d’impresa e il consumatore. È questo il filo rosso di quarant’anni: garantire un prodotto sano, sicuro e buono, sostenendo lo sviluppo industriale del settore.
A sottolineare il valore di questo percorso è la Presidente, prof.ssa Maria Luisa Cortesi: «Quarant’anni fa, un gruppo di imprenditori visionari gettò le basi di Assoittica Italia. Non abbiamo mai dimenticato la nostra missione: sviluppare il settore garantendo un prodotto sano, sicuro e buono. Abbiamo costruito ponti con le istituzioni, formato migliaia di operatori, aperto nuovi mercati. La qualità e la sicurezza alimentare sono l’investimento per un futuro competitivo. Oggi, 40 anni dopo, Assoittica Italia è un punto di riferimento. Continueremo a lavorare per un settore ittico sostenibile, trasparente e forte».
Traguardi che raccontano un percorso
Assoittica Italia ha costruito una solida rete con università e Istituti Zooprofilattici, enti di ricerca e organizzazioni, contribuendo a ricerche che hanno portato a provvedimenti fondamentali per la sicurezza alimentare. Ha dato vita al progetto NUTRENTinFISH, il più ampio database nutrizionale mondiale, con oltre 200 specie ittiche e 24 parametri analizzati.
La “Seafood Industry Academy” è l’appuntamento annuale che l’Associazione organizza con gli Istituti Zooprofilattici: decine di lezioni, crediti ECM, gratuita per le aziende aderenti e per gli operatori del Sistema Sanitario Nazionale.
Sul fronte internazionale, Assoittica Italia ha sottoscritto un importante Memorandum con l’India, MPEDA, che delega l’Italia, primo Paese europeo, a strutturare una cooperazione stabile nel contesto del futuro FTA India-UE. Ma l’Associazione ha già siglato accordi di collaborazione con le autorità in Somalia, con organizzazioni in Mauritania e sono in corso intese con Algeria, Eritrea, Tunisia e molti altri Paesi. Un mosaico di alleanze che racconta di un’Italia capace di fare sistema, di mettere a disposizione del mondo il proprio know-how in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità e qualità.
In questo quarantennio di successi, un ruolo centrale e propositivo è stato svolto dai Consigli Direttivi di Assoittica Italia che si sono succeduti negli anni, sempre composti da figure di spicco, provenienti dalle aziende aderenti dei diversi settori rappresentati dall’Associazione. I Consigli hanno saputo raccogliere e interpretare i tanti suggerimenti provenienti dalle aziende aderenti, trasformandoli in azioni concrete e fornendo quell’indispensabile supporto e stimolo senza il quale molte delle iniziative realizzate non sarebbero state possibili.
Proprio sulla capacità di fare sistema si sofferma il Segretario Generale, dott. Giuseppe Palma: «Lo “spirito di filiera” è il nostro metodo di lavoro da 40 anni. Nessuno cresce da solo. Con produttori, trasformatori, distributori, autorità di controllo e università abbiamo costruito reti, formato competenze, portato le aziende italiane sui mercati emergenti. La Seafood Industry Academy è l’esempio più concreto. Il futuro del settore passa attraverso la cooperazione: tra aziende, territori, nazioni. Assoittica Italia continuerà a essere il fulcro di questo sistema».
Occhi allo sviluppo industriale
L’Associazione guarda con determinazione allo sviluppo industriale: innovazione tecnologica, intelligenza artificiale applicata alla filiera, acquacoltura sostenibile, riduzione degli sprechi, riciclo dei sottoprodotti. Temi affrontati dal Comitato Tecnico-Scientifico, suddiviso in Gruppi di Lavoro, dove esperti delle aziende e della ricerca lavorano fianco a fianco.
A dare voce a questo approccio è il Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico, dr. Audun Lem: «La scienza è spesso percepita come lontana dalle aziende. Noi guardiamo alla scienza dalla parte dell’azienda. Solo così la ricerca migliora sicurezza alimentare, sostenibilità, tracciabilità, etichettatura. Il nostro CTS opera in autonomia ma con Ministeri, IZS, Università, FAO. Questo modello di “scienza partecipata” ha dato risultati straordinari: dal più grande database nutrizionale ai protocolli internazionali. Porteremo l’innovazione al servizio della filiera, mettendo la conoscenza al servizio delle imprese e del consumatore».
Sostenibilità e sguardo al futuro
Assoittica Italia ha fatto della sostenibilità – ambientale, economica e sociale – un pilastro della propria azione. Lotta alla pesca illegale, parità di genere, corretta etichettatura e tracciabilità, promozione del consumo di diverse specie ittiche, sviluppo di nuovi prodotti e nuovi mercati sono solo alcune delle tematiche affrontate. L’Associazione si impegna per un prodotto ittico buono, sicuro e frutto di un sistema virtuoso, in linea con il concetto di “Made in Italy”, declinato e assorbito dalle aziende ittiche aderenti, inteso come capacità dell’imprenditore italiano di lavorare una materia prima e farne un capolavoro alimentare.
Quarant’anni non sono solo un traguardo da celebrare, ma il punto di partenza per una nuova stagione di impegno, innovazione e crescita. Perché lo “spirito di filiera” che da sempre anima Assoittica Italia è più vivo che mai.
