Tutto il gusto, le proprietà nutritive e la qualità eccellente del pesce fresco d’acquacoltura greca arrivano in Italia grazie ad HAPO – Hellenic Aquaculture Producers Organization.
Attiva dal 2016, l’associazione, che racchiude oggi l’80% delle aziende greche del settore dell’acquacoltura, è il principale ente promotore dell’acquacoltura greca, creatore del marchio collettivo Fish from Greece, supportato da un protocollo di certificazione privata, sviluppato in collaborazione con TUV Austria, che si fa garante di elevati standard qualitativi organolettici, metodi e pratiche di allevamento etici e responsabili.
La mission di HAPO è quella di aumentare la produzione e la vendita dei prodotti dei suoi membri, consolidando allo stesso tempo il suo ruolo trainante sia nel mercato greco sia in quello internazionale europeo. HAPO opera sulla base del rispetto tra le aziende associate e i consumatori, perseguendo uno scopo comune fondato sulla fiducia e sul valore del settore e dei suoi prodotti, in conformità ai principi della Blue Economy.

Le 24 aziende che fanno parte di HAPO rispettano tutte le più severe normative europee relative alla tutela dell’ambiente e al benessere degli animali. Le aziende associate osservano i più alti standard qualitativi nelle loro produzioni e si impegnano ad attuare una produzione etica, sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Gli allevamenti delle aziende associate ad HAPO sono situati in aree designate dove vengono rispettati rigorosi criteri ambientali. I pesci sono allevati in acque limpide e profonde, lontano dai centri urbani, e godono del passaggio di forti correnti sottomarine che garantiscono un continuo ricambio e ossigenazione dell’acqua.
Le pratiche di allevamento dei membri di HAPO riducono gli sprechi, assicurando una migliore qualità dell’acqua, una buona salute dei pesci e una gestione efficace degli allevamenti e delle prestazioni. L’uso di mangimi certificati e privi di OGM consente di nutrire i pesci in modo equilibrato e di garantire la loro crescita in tempi naturali. La farina e l’olio di pesce contenuti nei mangimi provengono da aziende ittiche sostenibili (certificate IFFO).
Dalla schiusa delle uova ai punti vendita, i pesci – branzini, orate, ombrine boccadoro, pagri maggiori e ricciole – sono sottoposti a controlli senza preavviso da parte di Organismi di Certificazione indipendenti locali e internazionali per garantire il rispetto del rigido protocollo “Fish from Greece”.
I produttori HAPO vantano una grande esperienza pratica nella gestione e nella salvaguardia della salute dei propri pesci, ponendo la massima attenzione ai principi di prevenzione nelle pratiche di allevamento per minimizzare l’incidenza delle malattie. L’impiego di antibiotici è limitato, tranne nei casi in cui il benessere degli animali lo richieda. In questi casi, c’è una stretta osservanza dei tempi di sospensione previsti dalla legge per assicurare che non ci siano tracce di residui prima della pesca.
Al fine di garantire l’attuazione delle migliori pratiche non solo nell’allevamento ittico, ma anche nell’ampio campo della produzione animale, HAPO ha sviluppato la “Mediterranean Fish Welfare: Guide to Good Practices and Assessment Indicators” in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Creta. La guida è stata approvata e adottata come standard per la produzione di acquacoltura greca dalla Direzione della Protezione degli Animali e di Medicina Veterinaria del Ministero Greco dello Sviluppo Rurale e dell’Alimentazione. Inoltre, HAPO fa parte di una ricerca UE, attualmente in corso, per sviluppare degli indicatori operativi di welfare che saranno utili a migliorare le pratiche di allevamento, non solo in Grecia, ma in tutta l’Europa.
I membri di HAPO operano attualmente utilizzando le migliori pratiche, grazie alla tecnologia più avanzata e in base alle più severe normative dell’UE e dei suoi Stati membri. HAPO e l’intero comparto greco dell’acquacoltura continuano a investire in Ricerca e Sviluppo – in aree come il benessere dei pesci, le migliori pratiche ambientali, l’economia circolare – in stretta collaborazione con la comunità accademica e di ricerca locale e internazionale e con progetti finanziati dall’UE.