Fiducia, certificazioni ed etichette: cosa guida davvero le scelte sui prodotti ittici

Un’indagine GlobeScan 2025 mostra come packaging e certificazioni stiano diventando leve decisive nel rapporto tra consumatori e filiera ittica

certificazioni ittiche

La fiducia dei consumatori nelle certificazioni ittiche si conferma uno dei fattori chiave destinati a influenzare il mercato nel 2026. A evidenziarlo è un’indagine indipendente condotta nel 2025 da GlobeScan per conto della Global Seafood Alliance, basata su interviste a oltre 5.000 consumatori in cinque Paesi considerati strategici per i consumi ittici: Canada, Francia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Il campione analizzato comprende esclusivamente persone che hanno acquistato prodotti ittici negli ultimi sei mesi o che ne hanno fatto consumo nell’ultimo anno, rendendo i risultati particolarmente significativi per l’intera filiera. Dall’indagine emerge che gusto, sicurezza alimentare, salute e prezzo restano i principali criteri di scelta, ma la responsabilità delle modalità produttive si consolida come elemento strutturale del processo decisionale.

Quasi la metà dei consumatori intervistati considera la sicurezza alimentare un aspetto determinante per i prodotti ittici d’allevamento, mentre il 53% dichiara di voler evitare pesce proveniente da aziende ritenute irresponsabili. Si tratta di un segnale chiaro: la sostenibilità non è più percepita come un valore aggiuntivo, ma come una condizione minima di accettabilità del prodotto.

All’interno di questo scenario, il ruolo delle certificazioni assume un peso crescente. Due consumatori su tre affermano di fidarsi dei prodotti che riportano un marchio di certificazione riconosciuto, con livelli di fiducia particolarmente elevati in Spagna. Ancora più rilevante è il dato secondo cui oltre la metà degli intervistati dichiara che la presenza di una certificazione può influenzare concretamente la decisione di acquisto o di consumo di un prodotto ittico. La certificazione diventa quindi non solo uno strumento di garanzia, ma anche una leva commerciale.

Il packaging emerge poi come il principale strumento informativo e di contatto diretto con il consumatore. È sull’etichetta che si concentra la ricerca di conferme sulla sicurezza, sull’origine e sull’affidabilità del prodotto.

Per il settore ittico europeo e mediterraneo, questi risultati rappresentano un’indicazione strategica rilevante. La sfida non riguarda solo l’adozione di standard riconosciuti, ma la loro integrazione in una narrazione di prodotto credibile, capace di tenere insieme sicurezza alimentare, responsabilità ambientale e valore economico. In questo equilibrio si gioca una parte significativa della competitività futura della filiera.

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