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Home Acquacoltura

Fauna protetta e aree protette: nuovi contributi per agricoltura e itticoltura

La Regione Emilia-Romagna ottiene l’ok dell’UE per estendere i contributi a copertura dei danni e dei costi indiretti subiti dalle imprese agricole e ittiche

Redazione by Redazione
4 Giugno 2025
in Acquacoltura, In evidenza, Istituzioni, Mercati, News, Regionali, Sostenibilità
Contributi fauna protetta agricoltura e itticoltura

Contributi fauna protetta agricoltura e itticoltura

Contributi per l’acquisto di sistemi di prevenzione (come recinzioni e dissuasori per gli animali) e per i danni causati dalla fauna protetta, o arrecati nelle aree protette, anche per il comparto dell’itticoltura. Ampliamento delle possibilità di esenzione dall’obbligo della messa in opera di misure di prevenzione adeguate e della gamma dei costi riconoscibili in caso di danni al comparto zootecnico. E, infine, ampliamento della gamma dei costi indiretti indennizzabili per danni da canidi.

È quanto previsto nella notifica inviata dalla Regione alla Commissione europea che ne ha dato parere positivo, riconoscendo che queste tipologie di contributi sono aiuti di Stato che non ledono la concorrenza e sono compatibili con le regole del mercato europeo stesso, così come è stata approvata la possibilità di riconoscere costi indiretti nel caso di danni al patrimonio zootecnico.

“Siamo– sottolinea l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi– fra le poche regioni italiane ad aver presentato e ottenuto attraverso la notifica alla Commissione Europea, la possibilità di concedere al di fuori del regime del de-minis contributi finalizzati all’acquisto di sistemi di prevenzione e per far fronte ai danni da fauna protetta, o nelle aree protette, alle attività agricole e di itticoltura. Un risultato molto importante- prosegue Mammi- che ci permette di garantire un aiuto concreto alle aziende che quotidianamente combattano per difendere le proprie produzioni, salvaguardando un patrimonio economico, culturale e sociale, fatto anche di tradizione e di decine di posti di lavoro”.

I provvedimenti sono stati illustrati e approvati oggi pomeriggio nella Commissione Politiche economiche dell’assemblea legislativa e saranno a breve approvati in giunta.

I danni indennizzabili

In base ai nuovi criteri, sono indennizzabili i danni causati su tutto il territorio regionale dalle specie protette e i danni arrecati dalla fauna alle attività agricole e di itticoltura svolte con continuità all’interno delle zone protette.

Per danni si intendono le perdite di animali oggetto di produzione zootecnica (e relativi costi indiretti) o di allevamento ittico, i danni a piante o prodotti agricoli oggetto di commercializzazione e i danni materiali ad attrezzature e impianti funzionali all’esercizio dell’attività agricola o di itticoltura.

Il valore più alto dei contributi per i danni può raggiungere la soglia massima del 100% dell’accertato. Sono ammesse a contributo le produzioni dove siano stati adottati idonei sistemi di prevenzione. Costituiscono eccezione a questo vincolo i casi di danni arrecati in zone di nuova colonizzazione da parte di una specie selvatica e di primo attacco a un sito di itticoltura da uccelli predatori protetti, nonché i casi in cui non risultino attuabili i sistemi di difesa attualmente disponibili e/o in cui gli stessi contrastino con obiettivi di conservazione delle specie faunistiche.

I beneficiari: chi può richiedere i contributi

Possono richiedere contributi per la prevenzione e i danni da animali selvatici le micro, piccole e medie imprese attive in Emilia-Romagna nella produzione agricola primaria e nell’itticoltura, che abbiano una serie di requisiti. Tra questi, il possesso di partita IVA, l’iscrizione all’anagrafe regionale delle Aziende Agricole, la registrazione presso l’Azienda Usl competente per territorio.

Misure di prevenzione

Per gli allevamenti zootecnici si può presentare richiesta di contributo per la recinzione metallica fissa, la mista fissa, l’elettrificata semipermanente, la mobile elettrificata, i dissuasori faunistici, i cani da guardia. Per le produzioni vegetali e gli allevamenti ittici, si può presentare richiesta di contributo per le recinzioni perimetrali meccaniche, le protezioni meccaniche antiuccelli, le protezioni meccaniche individuali, le recinzioni elettriche, i dissuasori faunistici, in funzione degli specifici bandi emessi dalla Regione.

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Tags: agricolturaaiuti di Statoaree protettebiodiversitàcontributi regionalicosti indirettidanni da fauna selvaticadissuasoriEmilia Romagnafauna protettaitticolturarecinzionisostegni imprese agricolezoonosi
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