Opportuno consumare pesce 2-3 volte alla settimana includendo almeno una volta pesci grassi o semigrassi

Carolina Mantero: "Il consumo di pesce apporta ottimi quantitativi di proteine nobili, grassi sani, buone quantità di vitamine e sali minerali"

Gli alimenti sono composti da 3 tipi di macronutrienti al loro interno (proteine, grassi e carboidrati) micronutrienti (vitamine e sali minerali) e hanno contenuti variabili di acqua, fibra alimentare e colesterolo.

Il pesce, a seconda delle sue varietà, ha composizioni nutrizionali lievemente differenti ma costituisce principalmente una fonte proteica ad alto valore biologico (ossia con proteine contenenti tutti gli amminoacidi essenziali); ma vediamo più in dettaglio cosa è contenuto nei prodotti ittici.

In base al contenuto di grassi i prodotti della pesca si suddividono in:

Grassi (>8%), come anguille, aringhe, sgombri, salmoni, tonni.

Semigrassi (3-8%) come triglie, sardine, coregoni, cefali, carpe, storioni, pesce spada, orate.

Magri (<3%) come acciughe, aragoste, calamari, cozze, gamberi, merluzzi, naselli, polpi, seppie, sogliole, spigole, vongole

Si può quindi notare come il consumo di pesce apporti ottimi quantitativi di proteine nobili, grassi “sani” importanti per prevenire eventi cardiovascolari e per la salute cerebrale e ossea, buone quantità di vitamine e sali minerali.

Il consumo di pesce dovrebbe essere di almeno 2-3 volte alla settimana (includendo almeno una volta pesci grassi o semigrassi) e la porzione di riferimento secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti e di energia) di 150 grammi freschi o congelati e di 50 grammi per i prodotti conservati.

Carolina Matero – Dietista Nutrizionista

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