
Deciso dal Parlamento europeo il limite degli 800 metri sotto ai quali non si potrà svolgere alcuna pesca a strascico. Limite fissato a 400 metri in presenza di aree con ecosistemi particolarmente vulnerabili. Saranno applicati controlli più severi in mare e regole di raccolta dati trasparenti.
“Questo regolamento è altamente simbolico. La pesca in profondità è un’attività economica che, oltre alla sua funzione sociale di fornire posti di lavoro, fornisce anche cibo ma, ha un forte impatto ambientale”, ha dichiarato Isabelle Thomas (S&D, FR).
Le nuove regole fissano un limite di profondità di 800 metri, sotto cui sarà illegale pescare. Questo aiuterà a proteggere i fragili e vulnerabili ecosistemi marini.
Il nuovo regolamento prevede garanzie di trasparenza più forti, includendo l‘obbligo di fornire informazioni pubbliche sulle navi dell’UE impegnate nella pesca in profondità e di segnalare tutte le catture (ittiche ed ecosistemi vulnerabili).
Gli Stati membri dell’UE saranno tenuti a fornire informazioni sulla posizione degli ecosistemi vulnerabili (valutazioni di impatto) e la Commissione europea valuterà questi dati ogni anno adattando la mappa marina di conseguenza (con atti di esecuzione).
I deputati hanno richiesto controlli più severi in mare, il 20% delle navi UE avrà bisogno di un osservatore (scienziato) a bordo per garantire che con tempestività e precisione siano raccolti tutti i dati.











