Si traccia un bilancio di fine anno che può dirsi più che positivo. I risultati raggiunti con l’attuazione delle prime azioni dei FLAG, collocano le quattro Regioni, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Sicilia, tra le più virtuose e performanti a livello nazionale avendo già raggiunto entro la fine del mese di novembre la performance di spesa per rispettare gli obiettivi di efficacia previsti al 31.12.2018 in base ai parametri posti dall’Unione Europea 2014-2020 per l’obiettivo 4 del PO FEAMP.
Importante evidenziare che questo non preclude l’ottimo lavoro svolto dagli altri FLAG, alcuni partiti in ritardo, altri rallentati dalle proprie burocrazie regionali ma che comunque hanno mostrato la volontà di spesa prevista nei propri cronoprogrammi.

Ottimo il lavoro della Rete Nazionale dei FLAG italiani che rappresenta un valido strumento di coordinamento e condivisione per fornire informazioni, orientamenti e modelli di riferimento attraverso l’attuazione di tavoli tecnici con la presenza della DG MARE, DG PESCA e FARNET quest’ultimo è l’organismo di Controllo e Coordinamento della Commissione Europea per la rete dei FLAG comunitari.
Il settore della pesca ha bisogno di programmazione ed ha soprattutto bisogno di politiche comunitarie che sostengano i gruppi di azione locale in una visone territoriale e comunitaria, organizzativa e competitiva. Per questo che una delle priorità principali dei FLAG è la cooperazione tra di essi, quindi, lo scambio culturale e tecnico di valori necessari per affrontare il prossimo biennio con la giusta mentalità.
Francesco Petta












