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Home Istituzioni

Settimana Ue, la notte delle quote nel Baltico

Si decidono le quote massime catturabili per dieci principali stock ittici nel Mar Baltico per il 2020

Gerardo Fortuna by Gerardo Fortuna
14 Ottobre 2019
in Istituzioni, Pesca

I ministri della pesca europei decideranno tra oggi e domani le quote massime catturabili per dieci principali stock ittici nel Mar Baltico per il 2020. L’atteso appuntamento annuale avrà luogo in Lussemburgo nell’ambito del Consiglio Ue Agripesca. Obiettivo dichiarato, raggiungere un accordo politico già nella serata di oggi. Tuttavia, l’aver spostato la conferenza stampa finale alle nove di martedì mattina lascia intendere che si andrà per le lunghe, come ogni anno. Per l’Italia sarà presente il ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova.

Le quote più problematiche da decidere sono quelle del merluzzo orientale, il cui rischio di collasso ha portato a luglio la Commissione a non permetterne più le catture fino al 31 dicembre. La Commissione vuole aumentare le catture per le aringhe nel Golfo di Riga e mantenere lo stesso livello per il salmone nel Golfo di Finlandia, con la finalità di diminuire le quote dei restanti stock.

Le ONG chiedono la conferma del divieto di pesca del merluzzo baltico anche oltre il 31 dicembre, mentre il presidente della commissione pesca (PECH) al Parlamento europeo Chris Davies ha invitato i ministri a seguire i consigli scientifici sulla preservazione degli stock in un editoriale apparso sulla testata EURACTIV.

Nella giornata di martedì 15 ottobre, il Consiglio Agripesca discuterà anche dell’annuale consultazione con la Norvegia per la gestione congiunta delle catture nel mare del Nord per il 2020 e i ministri avalleranno la posizione che l’Ue assumerà nel 22esimo meeting ICCAT sulla conservazione del tonno atlantico che avrà luogo dal 18 al 25 novembre in Spagna. I ministri parleranno anche dell’approccio generale sul FEAMP che ha destato parecchie critiche per la presenza di sovvenzioni pubbliche all’acquisto di nuova flotta di piccola taglia, una misura sostenuta da Francia, Spagna e Italia.

In settimana si riuniranno a Bruxelles anche i capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri per discutere soprattutto di Brexit che avrà notevoli conseguenze nel settore ittico europeo. Non è al momento verosimile il raggiungimento di un accordo per l’uscita del Regno Unito tra giovedì e venerdì e sembrerebbe dunque necessario un nuovo summit prima del 31 Ottobre, data prevista per la Brexit.

Doccia fredda per Ursula von der Leyen la scorsa settimana: il Commissario designato per il mercato interno, la francese Sylvie Goulard, è stata bocciata dal Parlamento europeo. L’intoppo dovrebbe ritardare l’entrata in carica della sua Commissione, prevista per il 1 novembre. Sarà infatti quasi impossibile riuscire chiedere la fiducia nella sessione plenaria del Parlamento europeo della prossima settimana, dal momento che la sua squadra non è ancora al completo.

Mercoledì 16 si terrà una conferenza sulla Bioeconomia al Comitato economico e sociale europeo (CESE), istituzione Ue simile al Cnel italiano. In un panel si toccherà il tema della bioeconomia blu, con interventi di amministratori della DG MARE. Venerdì 18 ottobre, sempre a Bruxelles, il Network di ricerca e innovazioni delle regioni europee organizza una seminario sulla “crescita blu” e su soluzioni innovatve per prevenire la creazione di rifiuti marini.

Gerardo Fortuna

Tags: pescasettimana Ue
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