Ddl Pesca Sicilia. L’Associazione “Donne di Mare” costituita in occasione del Blue Sea Land, ha partecipato ieri in IIIª Commissione all’ARS all’audizione per i lavori di stesura del disegno di legge sulla pesca regionale.
Incisivi e diretti gli interventi delle presenti che per l’occasione hanno manifestato interesse ad entrare a far parte della consulta e dei tavoli tecnici dove si discute di pesca.
“La difesa delle donne di mare e del nostro patrimonio culturale sono il presupposto per intavolare una discussione. Puntiamo tanto sulla formazione, sia del consumatore che degli addetti ai lavori che trattano l’argomento mare. Non è più pensabile oggi fare cucina e turismo senza la formazione. La cultura va decisamente approfondita”, sono intervenute così Bonetta Dell’Oglio, chef, e Claudia Lo Martire, presidente provinciale dell’associazione marineria d’Italia e d’Europa.
“Condivido lo spirito comune della difesa del mare in tutte le sue parti, soprattutto con una maggiore enfasi per quelle che possono essere le attività produttive legate alla pesca, soprattutto a quella artigianale, che è sempre e sarà l’unica sostenibile presente sul nostro pianeta”, così Paola Gianguzza, ricercatore di Ecologia Marina presso Università di Palermo.
Giusi Gerratana, che si occupa di cooperazione nel mondo della pesca ha rivendicato “la salvaguardia del patrimonio culturale del comparto e la stagionalità della pesca che è fondamentale per tutelare sia gli stock ittici che i consumatori”.












