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Home Pesca

Cogestione: la chiave per una futura pesca sostenibile

Il progetto MINOW dimostra che il coinvolgimento dei pescatori migliora i risultati

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
31 Dicembre 2018
in Pesca
cogestione pesca sostenibile

cogestione pesca sostenibile

La costruzione di una pesca sostenibile e redditizia nel Mediterraneo richiederà lo sviluppo e l’attuazione di piani di gestione di successo. Le prove raccolte con il progetto MINOUW dimostrano che l’adozione di un modello di cogestione  in cui i piani di gestione sono sviluppati in consultazione con i pescatori interessati, è di gran lunga l’approccio più efficace per raggiungere questo obiettivo.

 

Secondo l’OECD, la cogestione è “un processo di gestione in cui il governo condivide il potere con gli utenti delle risorse, con ogni specifico diritto e responsabilità relativi alle informazioni e al processo decisionale.”  La ricerca ha dimostrato che i pescatori nel Mediterraneo hanno usato informalmente per decenni una cogestione che è stata ripresa solo di recente come concetto nella gestione della pesca.

Il progetto MINOUW ha adottato questa filosofia come principio fondante per far sì che tutti gli attori, compresi gli scienziati, le ONG, i pescatori e i responsabili politici, lavorino insieme e condividano le conoscenze in egual misura, diventando il fondamento del progetto.

 

Marco Costantini, responsabile della pesca per il WWF Mediterraneo, ha spiegato questo approccio multi-partecipativo: “Stiamo catalizzando il rapporto tra i pescatori, gli amministratori e gli scienziati perché ciò che vorremmo vedere è lo scambio di idee all’interno di questi gruppi di stakeholder “.

 

LE OPINIONI DEI PESCATORI SONO TROPPO SPESSO ESCLUSE DAI RESPONSABILI POLITICI

 

I piani di gestione per la pesca sono spesso sviluppati con un approccio dall’alto verso il basso che trascura i pescatori, nonostante la loro esperienza con le questioni in gioco. Questo ha un enorme svantaggio. Quando i pescatori non vengono consultati su decisioni che hanno un impatto diretto sul loro lavoro e sul loro sostentamento, raramente si impegnano a implementarle o farle rispettare, considerandole invece come un’imposizione ingiustificata. Non è possibile costruire o attuare piani di gestione della pesca efficaci e garantire la sostenibilità dell’ambiente marino, senza l’inclusione e la cooperazione dei pescatori nella pianificazione della gestione.

 

COINVOLGERE I PESCATORI MIGLIORA I RISULTATI

 

Fin dall’inizio del progetto MINOUW si sapeva che il successo sarebbe dipeso dall’impegno di tutte le parti interessate. I vari workshop hanno dato ai pescatori un ruolo chiave nell’individuare e valutare le possibili soluzioni per l’implementazione del Landing Obligation, e quindi testare queste soluzioni. L’utilizzo di principi di cogestione significava che i pescatori erano desiderosi di lavorare con gli scienziati, e contribuire a costruire un maggiore senso di proprietà del progetto e dei suoi risultati. La ricerca dimostra continuamente che l’adozione di questo approccio e di una filosofia cooperativa offre risultati migliori per la gestione della pesca.

 

 

Tags: cogestionepescasettore ittico
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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