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Il Trattato dell’Alto Mare è un’opportunità per l’adattamento ai cambiamenti climatici

In un nuovo articolo di approfondimento, gli scienziati spiegano come il nuovo Trattato dell’Alto Mare possa aiutare a proteggere le specie marine nelle acque sempre più calde di un oceano in cambiamento

Antonio Giammalvo by Antonio Giammalvo
14 Giugno 2024
in In evidenza, News, Sostenibilità
Il Trattato dell'Alto Mare è un'opportunità per l'adattamento ai cambiamenti climatici

Il Trattato dell'Alto Mare è un'opportunità per l'adattamento ai cambiamenti climatici

Il Trattato dell’Alto Mare è un’opportunità per l’adattamento ai cambiamenti climatici – Un nuovo articolo pubblicato recentemente su Nature evidenzia come il Trattato dell’Alto Mare rappresenti un’opportunità storica per affrontare gli impatti del cambiamento climatico sulla biodiversità marina. I ricercatori sottolineano l’importanza di questo trattato, che potrebbe entrare in vigore già dal prossimo anno, per proteggere le specie marine all’interno delle acque internazionali in continuo riscaldamento.

Il Trattato Alto Mare, adottato nel giugno 2023, mira a proteggere le acque internazionali – che rappresentano circa due terzi degli oceani del mondo – con nuovi strumenti di conservazione marina. Questo trattato, che entrerà in vigore dopo la ratifica da parte di 60 nazioni, riconosce il cambiamento climatico come una minaccia significativa e propone misure specifiche per mitigare i suoi effetti.

Il riscaldamento delle acque oceaniche sta causando spostamenti nelle migrazioni delle specie marine, come i tonni e le balene, che modificano i loro percorsi per adattarsi alle nuove condizioni ambientali. Ad esempio, le balene franche del Nord Atlantico hanno cambiato le loro rotte migratorie a causa del riscaldamento delle acque, aumentando i conflitti con la pesca e la navigazione e necessitando di nuove misure di conservazione.

Tre passaggi cruciali per il Trattato

I ricercatori suggeriscono tre passaggi essenziali per il successo del Trattato dell’Alto Mare nel contesto dei cambiamenti climatici:
1. Collaborazione intersettoriale: lavorare con enti di gestione della pesca e altre organizzazioni per proteggere le specie in movimento.
2. Piani di conservazione strategici: sviluppare piani di conservazione a livello regionale e globale che considerino i cambiamenti climatici.
3. Sviluppo di capacità scientifiche: costruire capacità scientifiche e di governance per modellare le dinamiche degli ecosistemi oceanici e i movimenti delle specie.

Le lezioni del Nord Atlantico

L’articolo presenta il Nord Atlantico come un caso di studio, dove correnti oceaniche come la Corrente del Golfo e la Corrente del Labrador creano un’area di straordinaria produttività marina. Le misure di conservazione in queste zone sono complesse e coinvolgono diverse giurisdizioni. La pianificazione integrata e il coordinamento tra queste giurisdizioni sono essenziali per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.

Un’opportunità unica per la protezione marina

Il Trattato dell’Alto Mare offre un’opportunità unica per implementare una protezione dinamica e adattabile delle aree marine. La pianificazione anticipata e il coordinamento internazionale sono cruciali per garantire la conservazione efficace delle specie marine nel contesto di un clima in cambiamento. Gli sforzi devono essere intensificati ora per assicurare che il trattato possa affrontare le sfide future e proteggere la biodiversità marina a lungo termine.

Il Trattato dell’Alto Mare è un’opportunità per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Tags: cambiamenti climaticimigrazione specie itticheriscaldamento acque oceanoTrattato dell'Alto Mare
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