• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
domenica 19 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Acquacoltura

Mangimi più sostenibili per spigole e orate

Presentati i risultati finali del progetto Sushin. La proposta di un team di ricercatori del DAGRI dell'Università di Firenze

Giovanna Sfragasso by Giovanna Sfragasso
9 Dicembre 2021
in Acquacoltura, In evidenza, News, Sostenibilità
Mangimi più sostenibili per spigole e orate

Mangimi più sostenibili per spigole e orate. Il pesce d’allevamento sarà sempre di più un prodotto garantito sulle nostre tavole. Dati alla mano, i ricercatori del DAGRI portano alla luce i grandi passi avanti fatti sotto il profilo della sostenibilità economica e ambientale per le principali specie ittiche – spigola, orata e trota – provenienti da acquacoltura in Italia.

Il messaggio arriva forte e chiaro dall’evento conclusivo del progetto SUSHIN (SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients) che si è svolto presso l’Accademia dei Georgofili a Firenze, e nel corso del quale sono stati presentati i risultati “from farm to fork” – letteralmente dall’azienda alla tavola – del progetto il cui obiettivo è stato la ricerca di nuovi ingredienti da utilizzare nei mangimi di nuova generazione per migliorare l’alimentazione dei pesci da acquacoltura con l’introduzione di diete innovative.

Spazio dunque alle farine di insetto (mosca soldato nera) a quelle avicole (pollo e tacchino) e di gambero rosso della Louisiana fino alle biomasse essiccate di microalghe e cianobatteri, con cui sono stati formulati e confrontati 23 nuovi prototipi di mangimi in 11 prove di alimentazione (per una durata complessiva di 860 giorni) e più di 50.000 analisi effettuate.

Mangimi più sostenibili per spigole e orate
Mangimi più sostenibili per spigole e orate

“Siamo estremamente soddisfatti di essere riusciti a proporre un nuovo prototipo di dieta per le specie ittiche maggiormente allevate nel nostro paese, a basso contenuto di farina di pesce e dove le farine di insetto e avicole rappresentano i complementi ideali delle proteine vegetali per assicurare una migliore performance zooeconomica ed ambientale, senza compromissione del benessere e della qualità dei pesci allevati – spiega Emilio Tibaldi, coordinatore di SUSHIN – Anche se non è stato tutto rose e fiori, alcuni di questi ingredienti hanno dimostrato dei limiti, alcuni altri sono risultati interessanti solo come ingredienti ‘funzionali’, SUSHIN dimostra come sia possibile agire per rendere l’acquacoltura una pratica ancor più sostenibile e responsabile. SUSHIN ha generato nuove informazioni sul valore nutritivo, sulla sicurezza alimentare e sull’impronta ambientale di ingredienti proteici innovativi coerenti ai principi di bioeconomia circolare“.

Come noto, l’acquacoltura è l’allevamento di pesci, molluschi, crostacei e alghe. È una forma di produzione agricola che avviene in acque dolci o salate e sopperisce al forte bisogno di prodotti ittici per l’alimentazione umana in continuo aumento in tutto il mondo e che non può essere soddisfatto unicamente dalla pesca. Secondo l’ultimo rapporto della FAO, dal 1961 al 2017 il consumo pro capite annuale di prodotti ittici a livello mondiale è passato da 9,0 kg (peso vivo) a 20,3 kg, con un incremento medio annuo dell’1,5% a fronte dell’1,1% registrato nello stesso periodo per altre tipologie di carne. Nel 2018 sono stati prodotti globalmente circa 179 milioni di tonnellate tra pesci molluschi e crostacei, il 46% dei quali è derivato dall’acquacoltura.

“Molto è stato detto e scritto in merito a quest’attività, sul suo impatto sugli oceani, sulle condizioni di benessere degli animali, sulla qualità del prodotto ittico che ne deriva. Problemi inevasi? – conclude Giulia Secci, ricercatore DAGRI – No, perché la ricerca da anni è al servizio dell’acquacoltura per trovare soluzioni alternative sostenibili“.

Tags: acquacolturaorateProgetto SushinspigoletroteUniversità di Firenze
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Mowi, primo produttore sostenibile

Prossimo articolo

Un murale per Sinkevičius a Vilnius

Giovanna Sfragasso

Giovanna Sfragasso

Articoli Correlati

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

La semplificazione burocratica nella pesca italiana

Blue economy, Azzone: semplificazione per rilanciare pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Abbiamo bisogno di intervenire sul tema della semplificazione burocratica, sia a livello nazionale che europeo, per rendere il settore più...

Revisione de minimis pesca europea

Pesca, Falcone chiede all’UE di rivedere il “de minimis” per salvare le flotte

by Redazione
17 Aprile 2026

"Ho consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

Prossimo articolo
Un murale per Sinkevičius a Vilnius

Un murale per Sinkevičius a Vilnius

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head