
Un nuovo progetto, finanziato dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (International Fund for Agricultural Development – IFAD) e la Commissione Europea (European Commission – EC) e condotto da WorldFish, si propone di utilizzare l’allevamento selettivo per rendere più accessibile il consumo di pesce alle comunità povere.
Il progetto triennale, ‘Migliorare le basi tecnologiche per l’acquacoltura sostenibile‘, si concentra su Bangladesh, Egitto, Kenya e Mozambico, dove l’acquacoltura su piccola scala è importante per i mezzi di sussistenza rurali.
L’obiettivo della ricerca è quello di garantire che gli stock di tilapia, carpe indiane e pesce gatto africano, diventino più ampiamente disponibili, sostenibili e distribuiti equamente.
Lo sviluppo di un nuovo stock di pesce può richiedere da cinque a dieci anni di ricerca.
WorldFish ha sviluppato un allevamento di tilapia geneticamente migliorata, in grado di crescere più velocemente di altri stock locali e ha reso importanti contributi all’acquacoltura in tutto il mondo.
Questi stock migliorati sono già disponibili in almeno 14 paesi.
WorldFish sta lavorando in Bangladesh per sviluppare una specie migliorata della carpa indiana, che rappresenta gran parte della produzione dell’acquacoltura del paese, e in Egitto per sviluppare una migliore varietà di pesce gatto africano, la seconda specie maggiormente allevata in Africa dopo la tilapia.











