
“Affiancare le politiche produttive alle misure di tutela dell’ambiente, integrando le produzioni da allevamento a quelle da cattura, in linea con i livelli di sostenibilità per la pesca e l’acquacoltura“. Questo il proposito che il sottosegretario delle politiche agricole, alimentari e forestali con delega alla pesca on. Giuseppe Castiglione ha espresso sabato nel corso del convegno sulla “Sostenibilità della pesca e acquacoltura biologica” nell’ambito del CamBIOvita Expo a Etnafiere.
“La nuova politica comune della pesca – ha proseguito – punta sull’acquacoltura prevedendo semplificazione, competitività, pari opportunità per i territori e corretto uso degli spazi attraverso la pianificazione“. Tra le priorità, secondo il sottosegretario Castiglione, il potenziamento della competitività italiana nel mercato del Mediterraneo e la restituzione di una ‘buona reputazione’ al pesce da acquacoltura mediante una corretta informazione, il tutto nel quadro di scelte strategiche.
“Dobbiamo sviluppare un sistema di regole comuni, modelli di certificazione basati sugli stessi standard per evitare competizione scorretta“, ha aggiunto l’on. Castiglione evidenzando l’esigenza di “spingere le regioni a semplificare la burocrazia legata all’acquacoltura, modernizzare il ruolo del mondo associativo e rilanciare la cooperazione tra realtà produttive e mondo della ricerca”.
Quanto all’Europa, ha concluso, “ci deve vedere presenti e attivi. Garantisco il mio impegno a rappresentare le istanze dell’acquacoltura italiana nei contesti degli accordi internazionali nella Commissione generale della pesca del Mediterraneo e Mar Nero della Fao”.
Rispetto della biodiversità, sicurezza dal punto di vista della salute e del mercato e un sistema di qualità, ossia la “certezza della tracciabilità, dall’amo alla forchetta”, sono i punti fondamentali per una pesca ecosostenibile esposti da Riccardo Rigillo, direttore generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Mipaaf: “Dovremmo sforzarci di informare di più e meglio, promuovendo e valorizzando molte ottime specie di pesce che – ha concluso – troppi consumatori ancora ignorano”.











