“No al Piano Med. Il governo difenda la Pesca italiana. Ridurre a tavolino l’attività nel Mediterraneo, così come vorrebbe la Commissione Ue, sarebbe un colpo micidiale per il settore già economicamente in ginocchio e, non ultimo, profondamente amareggiato per la pavidità dell’esecutivo Conte sui nostri pescatori di Mazara del Vallo sequestrati in Libia da oltre 100 giorni. Avevamo già denunciato le intenzioni di Bruxelles, ma evidentemente al governo Conte la sorte della Pesca italiana, delle imprese ittiche e dei lavoratori del settore non interessa nulla e ha preferito girarsi dall’altra parte. Siamo ancora in tempo. Nei prossimi giorni tutti i ministri europei si riuniranno per l’Agrifish. È l’occasione giusta per esprimere e ribadire la contrarietà del nostro Paese al Piano Med, che vorrebbe ridurci ulteriormente le giornate di pesca consentite. La corretta gestione della Pesca in Europa si garantisce attraverso l’interazione tra studi scientifici e la collaborazione del ceto peschereccio e non sui diktat della Commissione europea. Il ministro Bellanova batta un colpo. Se necessario, l’Italia ponga il veto”.
Così il deputato Lorenzo Viviani, capo dipartimento Pesca della Lega.












