23/04/2015 – ISTITUZIONI & POLITICA – “Preghiamo, affinché, le voci di corridoio del Ministero Delle Politiche Agricole, secondo le quali l’aumento della quantità di quote di tonno rosso da assegnare all’Italia sarebbero distribuite
ad un unico sistema di pesca, quello della circuizione tralasciando tutto il resto, soprattutto il sistema siciliano del palangaro, rendendo i ricchi sempre più ricchi e forti ed i poveri sempre più poveri e deboli, non siano vere.” – lo ha dichiarato Toni Scilla, già parlamentare regionale siciliano di Forza Italia.
“Pensavamo – ha detto Scilla – che l’aumento delle quote di pesca del tonno rosso, potesse essere l’occasione per un giusto e sacrosanto riequilibro socio economico dell’intero comparto, sanando precedenti storture e scelte logicamente non comprensibili se non come protezione di interessi di parte. Si continua a voler mortificare il sistema di pesca del palangaro. Non è assolutamente accettabile che una sola imbarcazione della circuizione abbia di fatto lo stesso plafond dell’intera flotta del palangaro. L’intera marineria di Marsala non accetterà questi criteri di ripartizione e si dice pronta a lottare, da subito, su tutti i fronti, a qualunque costo, per difendere il futuro di un’intera comunità che vive di pesca e che con il relativo indotto rappresenta un fondamentale polmone economico dell’intera città. Davvero un metodo di procedere offensivo, sordo, insensibile e lontano dai veri problemi della marineria siciliana”.












