24/04/2015 – ISTITUZIONI & POLITICA – Raffinate perle di caviale italiano, bresaola di squalo, tonno e pesce spada della Puglia, sono queste le eccellenze del made in Italy protagoniste a Bruxelles della più importante
vetrina mondiale di prodotti ittici – la Seefood Expo Global– che quest’anno ha raggiunto un nuovo record riunendo 1.700 espositori – una cinquantina gli italiani – giunti da 75 Paesi del mondo su un spazio espositivo di oltre 36mila metri quadri.
“Sono qua perché questo è un grande evento per le nostre imprese”, ha detto all’ANSA il sottosegretario alla pesca Giuseppe Castiglione visitando la fiera. Noi saremo il Paese che ospiterà Expo 2015 sul tema del cibo e l’alimentazione e in questa sede plasticamente si ha l’idea di come si alimenteranno i popoli, di cosa è la competizione mondiale, come tuteleremo la risorsa marina e come possiamo dare corpo ad una politica che guardi alla filiera. Qui – ha aggiunto – c’è il modello di impresa che deve essere competitiva”. Il settore ittico ha infatti una straordinaria opportunità di successo e di mercato.
Le cifre parlano da sole: oggi l’Ue e l’Italia importano almeno il 70 per cento del pesce consumato di cui metà proviene dall’acquacoltura e l’altra metà dalla pesca selvaggia. Per questo – come espresso dal sottosegretario della pesca Giuseppe Castiglione – “oggi il settore della pesca deve produrre innovazione, investire sulla ricerca, sulla produttività, aggregare l’offerta, mettere in sinergia le risorse dei fondi strutturali”.












