La scarsità di risorse e la crescita della popolazione mondiale verranno progressivamente ad intensificarsi tra oggi e il 2050; purtroppo questa situazione problematica sarà aggravata dai cambiamenti climatici e da altri fattori che già determinano la crisi economica globale contemporanea. Pertanto una delle sfide del mondo sarà quella di fornire nuove soluzioni per migliorare la produttività e le prestazioni ambientali, al fine di creare uno sviluppo sostenibile della produzione di cibo in acquacoltura, ottimizzabile attraverso criteri innovativi di avanzamento delle frontiere della blue-economy. (1)
In tale contesto EgoCreaNet si propone di promuovere l’economia locale, attraverso un approccio di economia circolare, capace di connettere in una strategia denominata “NEXUS” di accoppiamento tra l’utilizzazione di energie rinnovabili (Geotermia), il riciclo delle risorse naturali (acqua, aria, terra) e la produzione di qualità e sicurezza degli alimenti in acquacoltura. Il “nesso” che correla queste risorse rappresenta l’”innovazione per il cambiamento” necessaria a valorizzare la matrice di complesse interdipendenze e renderle utili per riprogrammare l’economia locale attraverso un approccio efficiente di eco-innovazione proprio dell’economia circolare.
Sostenibilità e sfide dell’acquacultura
La crescita dell’acquacoltura è possibile ed auspicabile in molte situazioni locali, nelle quali si rende agibile la cogestione strategica del “NEXUS” tra ENERGIA-ACQUA-CIBO, in modo da rendere ottimamente sostenibile lo sviluppo della produzione di pesci, molluschi e frutti di mare, di elevata qualità e sicurezza nutrizionale ed inoltre fornire notevoli benefici per l’ innovazione eco-economica e sociale dei prossimi decenni. Per realizzare questa idea e renderla funzionale a riprogrammare lo sviluppo locale nella area Geotermica, EgoCreanet si accinge a progettare una proposta di eco-innovazione, che mira a creare un futuro sostenibile del cibo attraverso una strategia di “Nexus”, finalizzata all’ estensione della produzione di acquacoltura in Toscana.
Gli obiettivi di tale proposta progettuale sono:
▪ Promuovere conoscenze innovative per lo sviluppo socio-economico della zona geotermica in Toscana;
▪ Favorire la strategia “Nexus” nella realizzazione di acquacultura di pesci che vivono in acque calde utilizzando il calore geotermico e l’acqua e l’energia a basso costo;
▪ Realizzare un progetto pilota finalizzato a fornire pesce fresco nutriente e sicuro di acquacultura in Toscana;
▪ Mettere in opera sistemi di riciclaggio di acqua e nutrienti per ridurre al minimo l’inquinamento e lo spreco in modo da diminuire l’impatto ambientale.(2)
Perseguendo i suddetti obiettivi riteniamo che le sinergie attivabili dal coordinamento e management del “Nexus” tra i tre settori – 1) l’ utilizzazione del calore a bassa entalpia derivante dalla produzione energetica in geotermia e 2) la sicurezza e qualità alimentare della produzione in acquacoltura, e 3) il riciclo delle acque e nutrienti , potranno realizzare un’ effettiva aspettativa di successo, generata dalle fertili sovrapposizioni di interessi sia economici che ecologici, pubblici e privati, che pongono in sintonia innovative e concrete possibilità di sviluppo locale sostenibile. La suddetta proposta, che per semplificare denominiamo brevemente “Nexus”, sarà inizialmente organizzata per la produzione di Tilapia in acquacoltura” in area Geotermica in Toscana (3) , ed ha trovato il consenso di un partenariato inizialmente composto da EGOCREANET ( www.edscuola.it/lre.html ), la INVE, sezione di Rosignano Solvay ( www.mariculturarosignano.it ), Acquacoltura Italia, ( http://acquacolturaitalia.com. )
La scelta della “Tilapia” come specie di pesce ottimale per il progetto “Nexus”, fa seguito al fatto che è un pesce di acqua dolce, onnivoro che vive in acque calde tra i 27/30 °C , e che è prodotto nei paesi caldi proprio per la ottima qualità nutrizionale (3) . Inoltre la specie Tilapia è sostanzialmente erbivora e quindi è possibile nutrirla con alghe e microalghe. Pertanto, rispetto ai pesci carnivori, la specie Tilapia non ha nessuna necessità di mangimi a base di farine di pesce e ciò permette all’acquacoltura del progetto “Nexus” di contribuire ad evitare un super-sfruttamento della pesca in mare.
Infine per la produzione di mangimi di allevamento e da ingrasso sarà possibile utilizzare tecniche di “AquaPonics” per coltivare pesce e microalghe insieme cosi da produrre due o più prodotti nello stesso sistema a base d’acqua dolce.
La suddetta proposta di progetto Aquacoltura/Tilapia si baserà su consultazioni preliminari con i soggetti interessati, ed inoltre sull’individuazione di una tempistica di azioni progettate appositamente per il trasferimento delle migliori pratiche di allevamento della Tilpia per soddisfare gli obiettivi del progetto ed anche per mettere a punto una SWOT analysis. Ciò permetterà di costruire capacità e diffondere conoscenze di innovazione (smart specialization), a tutti i livelli politici di ricerca ed industriali, di pratiche sostenibili per la gestione ed il management del progetto Nexus- Acquacoltura/Tilapia, così da superare i vincoli di diversa natura, che potrebbero incontrare gli imprenditori che vorranno impegnarsi in investimenti in acquacoltura nelle aree geotermiche in Toscana .
A tale scopo il consorzio di partner (ad oggi aperto a nuove adesioni) si impegna a:
• Stabilire la capacità e le infrastrutture per la produzione di Tilapia rivolte alla sostenibilità dell’acquacoltura in diverse aree geotermiche in Toscana.
• Scegliere una varietà di buona qualità di specie Tilapia (ed eventualmente di altre specie di pesci) al fine di garantire la qualità e la sicurezza alimentare.
• Garantire una produzione Tilapia sostenibile, attraverso un progetto pilota ed un business-plan indirizzato allo sviluppo del progetto NEXUS/Tilapia associato all’utilizzazione di calore a bassa entalpia proveniente dalla produzione di energia elettrica- geotermica.
• Mettere a punto la fase progettuale a sostegno della produzione di buona qualità di “avannotti di Tilapia” e di appropriate condizioni di allevamento ed alimentazione.
• Definire la strategia di produzione o acquisto di mangimi per assicurarne la loro disponibilità in termini di qualità e costi accettabili.
• Identificare e prevedere le opportunità di mercato locale per la produzione della Tilapia.
• Promuovere la consapevolezza dei consumatori del prodotto della Acquacultura /Tilapia mettendo in evidenza processi eco-ecologici utilizzati dalla progetto “Nexus” visto anche in termini dei benefici economici e sociali del territorio geotermico.
• Comparare, valutare e riferire sui progressi del settore Acquacultura/Tilapia in tutto il mondo, in particolare utilizzando metodi di gestione intelligente per massimizzare la produzione di Tilapia, di alta qualità nutrizionale. • Una prima discussione aperta al pubblico sul progetto “NEXUS-AQUACOLTURA” si terra nell’ ambito del seminario di studi del 14 Dicembre 2016 c/o, l’ Incubatore dell’ Università di Firenze .
Paolo Manzelli
BIBLIO ON LINE :
(1)- BIO-ECOLOGIA –BLU : www.pesceinrete.com
(2) World Resources Institute: https://www.wri.org
(3)- Tilapia : https://en.wikipedia.org/wiki/Tilapia











