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Home Eventi e Fiere

Il decennio delle Nazioni Unite dedicato alle Scienze del Mare

Scienze del mare e sostenibilità: pilastri dell'economia del domani.

Domenico Letizia by Domenico Letizia
21 Aprile 2021
in Eventi e Fiere, News, Pesca, Sostenibilità

Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 – 2030 la “Decade of Ocean Science for Sustainable Development” – Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile. Questa iniziativa punta a mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato, le organizzazioni della pesca nazionali, internazionali e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica. Questa iniziativa ha come obiettivo la mobilitazione della comunità scientifica, dei governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica per conoscere le aree oceaniche del pianeta ancora troppo poco conosciute e avviare il primo e importante fondamentale passo per la loro protezione. Implementare la ricerca e l’innovazione delle scienze del mare diviene sempre più una necessità per comprendere i nostri oceani e l’essenzialità della vita marina.  “Salute e benessere umani, includendo anche lo sviluppo sostenibile ed equo, dipendono dalla salute e dalla sicurezza degli oceani del mondo, possiamo leggere nel manifesto di presentazione dell’ONU.

“L’oceano fornisce cibo e permette il sostentamento di oltre 3 miliardi di persone. Tradizionalmente percepito come invincibile, l’oceano è sotto minaccia. La deossigenazione sta creando ‘zone morte’ oceaniche e fioriture algali dannose stanno generando significativi rischi per la salute umana e le economie. Le coperture coralline, che ospitano una significativa biodiversità e forniscono protezione costiera, si sono quasi dimezzate negli ultimi 150 anni. Non possiamo gestire ciò che non conosciamo e molte cose degli oceani rimangono ancora un mistero. Ad oggi solo il 19% dei fondali dell’oceano è mappato e ci sono vaste aree di oceano profondo come le regioni artiche e polari dove non sappiamo praticamente nulla sulla distribuzione delle specie, sugli ecosistemi, i processi oceanici e i fattori di stress“, riporta il manifesto elaborato dalle Nazioni Unite.

L’oceano è fonte di cibo, energia, commercio e di occupazione per gli esseri umani. Copre tre quarti della superficie terrestre e ospita la più eccezionale biodiversità di specie animali, vegetali ed interi ecosistemi. Non solo, regola la temperatura terrestre rendendo possibile agli umani la vita sulla Terra. La salute umana, la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici sono indissolubilmente legati all’oceano e alla sua salute. Il suo valore di mercato è pari circa al 5% del PIL globale. Valorizzare i vari elementi legati alla vita dell’oceano è possibile attraverso lo sviluppo delle Scienze del Mare. A seguito dell’evento di presentazione del Decennio delle Scienze del Mare in Italia che si è svolto il 16 dicembre 2020 in modalità digitale, è stato redatto il Manifesto per il Decennio del Mare.  Tale importante manifesto invita istituzioni, imprese pubbliche e private e cittadini a contribuire alla realizzazione degli obiettivi del Decennio del Mare alla luce del fatto che ricerca scientifica, sostenibilità, tutela ambientale e collaborazione tra settori, sono rilevanti anche e soprattutto in tempi di emergenza pandemica. È stato inoltre deciso che l’Italia sarà uno dei paesi chiave della campagna internazionale “Generation Ocean” che sarà lanciata nel giugno del 2021. Con quasi 7.500 chilometri di coste, infatti, il nostro Paese non può che svolgere un ruolo cruciale nell’ambito di questo sforzo globale. Opportunità anche per il mondo della pesca e per gli innumerevoli imprenditori ittici che caratterizzano l’economia della nostra Penisola. 

Tags: campagna internazionale "Generation Ocean"Decennio del MareDomenico Letiziaimprenditori itticiManifesto per il Decennio del MareNazioni UnitepescasostenibilitàUN
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Domenico Letizia

Storico e giornalista. Scrive per il quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà”, per la rivista di geopolitica e affari internazionali “Atlantis” e per il quotidiano economico finanziario “Money.it”. Attuale componente dell’Ufficio Stampa del Global Network of Water Museums (UNESCO). Partecipa ufficialmente ai tavoli di lavoro legati dell’Iniziativa “WestMED” presso la Farnesina. L’Hub nazionale italiano WestMED è organizzato dai partner e dai coordinatori nazionali “WestMED per l’Italia”, in particolare il Dipartimento di coesione all’interno della presidenza italiana dei Ministri e del ministero degli Affari Esteri, che riunisce più di 40 organizzazioni tra autorità regionali, ministeri nazionali e altre strutture legate all’economia blu in Italia. Responsabile della Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione. Esperto in digitalizzazione, agroalimentare, export e internazionalizzazione, aerospazio, turismo 4.0, green e blue-economy. Svolge anche attività da broker assicurativo con servizi dedicati alla cura del risparmio, investimenti non speculativi e protezione sulla vita, famiglia e casa. Collabora con l’Organizzazione Non Governativa “Mediterranean Academy of Culture, Technologies and Trade” di Malta. Partecipa ai lavori del Rotary su tematiche legate all’ambiente, all’agricoltura sostenibile e alla diffusione di iniziative di solidarietà e beneficenza.

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