• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Il commercio estero dei gamberi tropicali tra violazione dei diritti e sostenibilità

Il 60% dei gamberi provengono da acquacultura, il resto invece è pescato prevalentemente con lo strascico.

Redazione by Redazione
18 Maggio 2021
in In evidenza, News, Pesca, Sostenibilità
gamberi tropicali

I principali paesi che esportano i gamberi tropicali sono Cina, Thailandia, Indonesia, Vietnam, Brasile, Ecuador e Bangladesh. Una vera e propria inchiesta era stata fatta qualche anno fa dal Guardian che aveva scoperto un sistema criminale legato al commercio di gamberi tropicali, che sfruttava degli schiavi migranti per la pesca del crostaceo. Dietro il business dei gamberi tropicali non vi è solamente la violazione dei diritti umani ma anche un fenomeno che sta causando disastri ecologici enormi. Ogni anno la produzione mondiale di gamberi aumenta, ed aumenta anche il consumo che per il momento si attesta su 1.5 Kg pro-capite. Il 60% dei gamberi provengono da acquacultura, il resto invece è pescato prevalentemente con lo strascico. L’Italia si trova sul podio dei principali importatori di gamberi in Europa ma dopo Spagna e Francia. Nei paesi in via di sviluppo, l’utilizzo di pescherecci d’altura provocano da 1 a 5 kg di “catture di altri pesci” per ogni chilo di gamberetti. Dalle analisi degli esperti, la pesca di gamberetti  rappresenta solo il 2% del pescato mondiale, eppure è responsabile di oltre un terzo delle ‘catture accessorie’ del Mondo.

Se da una parte la pesca a strascico fa i suoi danni ai fondali arando letteralmente i fondali e catturando qualsiasi forma di vita dall’altra gli allevamenti non controllati tipici dei paesi in via di sviluppo causano la distruzione di interi ecosistemi come ad esempio gli ecosistemi a Mangrovie che vengono letteralmente eliminati per far spazio a bacini artificiali dove vengono poi allevati i gamberi tropicali.

Ricordiamo che le catture mondiali di gamberi sono aumentate del 14 per cento tra il 2007 e il 2016, ma si stima che nel 60 per cento dei casi i gamberi che si mangiano nel mondo provengano da acquacolture, una percentuale che sale fino all’82 per cento nel caso dei gamberi tropicali. L’allevamento mondiale dei gamberi ha aumentato la produzione di quasi il 60 per cento negli ultimi dieci anni, periodo nel quale i prezzi sono stati perlopiù stabili e relativamente bassi.  Questa crescita repentina però ha fatto venir fuori diverse criticità, e oggi molti esperti avvertono che l’attuale domanda mondiale di gamberi non è sostenibile.

Inoltre, molte partite di gamberetti che provengono dai paesi asiatici non vengono testate dagli organismi di controllo europeo e in alcune analisi si è giunti a trovare ben 162 tipi di batteri diversi.  

Tags: BrasileCinaEcuador e BangladeshGamberigamberi tropicaliIndonesiaMangrovieMediterraneosostenibilitàThailandiaVietnam
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

La scoperta, la bellezza e la prelibatezza dei limoni di mare

Prossimo articolo

Perché buyer e stakeholder partecipano alla prima fiera virtuale di Assoittica Italia?

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

La semplificazione burocratica nella pesca italiana

Blue economy, Azzone: semplificazione per rilanciare pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Abbiamo bisogno di intervenire sul tema della semplificazione burocratica, sia a livello nazionale che europeo, per rendere il settore più...

Revisione de minimis pesca europea

Pesca, Falcone chiede all’UE di rivedere il “de minimis” per salvare le flotte

by Redazione
17 Aprile 2026

"Ho consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

Prossimo articolo
Intervista Palma Ciravolo

Perché buyer e stakeholder partecipano alla prima fiera virtuale di Assoittica Italia?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head