La Scozia si adegua ai nuovi EHC dell’UE. Le aziende ittiche scozzesi si stanno adeguando in questi giorni alle nuove regole di esportazione dell’UE, che entreranno in vigore il prossimo 22 gennaio.
Saranno infatti necessari, insieme ai prodotti, nuovi certificati sanitari di esportazione (EHC), per confermare che determinate condizioni, standard sanitari e regolamenti per il paese designato siano stati rispettati. Una modifica che è il risultato degli aggiornamenti alla legislazione dell’Unione europea sulla salute degli animali e dello status del Regno Unito come paese terzo dopo l’uscita dall’UE. Per alcuni prodotti, come il salmone e la trota d’allevamento, destinati a un’ulteriore lavorazione, e i molluschi bivalvi vivi d’allevamento, è necessaria la certificazione EHC di un veterinario ufficiale (OV) piuttosto che quella di un funzionario di certificazione competente (FCCO). E’ possibile contattare i veterinari ufficiali e gli FCCO attraverso i centri logistici di esportazione gestiti nella Scozia centrale da DFDS, Mesguen e O’Tooles. Gli esportatori che non sono in grado di utilizzare, o scelgono di non utilizzare, uno degli hub logistici esistenti potranno comunque richiedere un EHC firmato dalla propria autorità locale.
Ulteriori informazioni sugli hub di esportazione sono disponibili sul sito di Food Standards Scotland. Gli esportatori che dovranno utilizzare i nuovi EHC sono pertanto invitati a familiarizzare con i requisiti necessari e a trovare le informazioni disponibili su EHC Online insieme alle note di orientamento. Ulteriori consigli sono presenti anche sulle “domande frequenti” dedicate ai certificati sanitari per l’esportazione pubblicate dal governo del Regno Unito.
Gli esportatori scozzesi di animali acquatici vivi dovrebbero anche essere consapevoli del fatto che pesci vivi e crostacei (a meno che non siano destinati al consumo umano diretto) destinati all’UE e agli Stati Uniti devono utilizzare i nuovi certificati sanitari (AHC) a partire dal 15 gennaio 2022. Ciò include un’ulteriore fase di esportazione per l’organizzazione di un OV per il rilascio dell’AHC e nuovi requisiti che gli esportatori devono implementare (visite veterinarie regolari ed etichettatura delle spedizioni).












