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Home Mercati

Nel Regno Unito cresce l’interesse per specie ittiche alternative

I consumatori britannici riscoprono specie meno comuni come basa, sgombro e tonno pinna gialla. Aldi intercetta la voglia di varietà e sostenibilità

Tiziana Indorato by Tiziana Indorato
4 Novembre 2025
in Mercati, News, Sostenibilità
crescente domanda di pesce alternativo

La crescente domanda di pesce alternativo nel Regno Unito sta ridisegnando il panorama del consumo ittico. Aldi, tra i principali protagonisti di questo cambiamento, ha registrato un aumento del 50% nelle vendite di basa (Pangasius bocourti), specie d’acqua dolce originaria del Vietnam, simile al pangasio. Il dato riflette la volontà dei consumatori di esplorare nuovi sapori, preferendo varietà meno comuni ma più sostenibili e accessibili.

Anche sgombro e tonno pinna gialla mostrano un incremento a doppia cifra, mentre il merluzzo e il salmone, per anni dominatori dei banchi pescheria, perdono terreno. Con una quota del 12,9% del mercato del pesce fresco, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, Aldi è oggi il terzo rivenditore del Regno Unito per volume di vendite.

Più varietà, stesso budget

Ciò che si registra è un’espansione culturale del gusto. Il consumatore britannico medio non spende di più, ma sceglie in modo più consapevole. Il basa, per esempio, offre una carne bianca delicata e un prezzo competitivo, mentre lo sgombro si afferma come opzione locale, ricca di omega-3 e con un profilo ambientale favorevole.

Aldi ha compreso la direzione del mercato, introducendo referenze “Specially Selected” che abbinano qualità e convenienza. Tra queste, anche l’aragosta, inserita come elemento d’attrazione stagionale nella gamma natalizia, ma in un contesto di offerta complessiva accessibile.

Un consumatore giovane e attento alla salute

Secondo Lumina Intelligence, la crescita del consumo di pesce, carne e pollame freschi è trainata soprattutto da acquirenti tra i 25 e i 34 anni. Giovani coppie con figli, più propense a cucinare in casa e a sperimentare. La loro scelta si orienta su alimenti proteici, leggeri e tracciabili, percepiti come parte di uno stile di vita equilibrato.

La salute resta il principale driver di acquisto, ma si afferma anche la ricerca di esperienze culinarie domestiche più varie. Il pesce diventa così il simbolo di una dieta evoluta, in cui gusto e responsabilità si incontrano.

Un segnale anche per la filiera europea

L’esperienza di Aldi in UK rappresenta un caso di studio per tutta la filiera ittica europea. Il futuro sembra dipendere dalla capacità di proporre pesce alternativo di qualità, sostenibile e facilmente riconoscibile dal consumatore.

Per i produttori italiani ed europei, questa evoluzione suggerisce l’importanza di diversificare l’offerta, puntare sulla tracciabilità e comunicare in modo chiaro l’origine e il valore nutrizionale del prodotto. L’innovazione, unita alla capacità di raccontare la qualità, può essere la chiave per intercettare la nuova generazione di consumatori consapevoli.

La crescita del basa e di altre specie meno comuni segna  la maturità del mercato. Il Regno Unito diventa il laboratorio di una tendenza che parla all’Europa: rendere il pesce più accessibile, vario e sostenibile, senza sacrificare la qualità.

Tags: Aldibasaconsumo di pescefiliera europeamercato ittico UKpangasiosgombrosostenibilitàTonno pinna gialla
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