• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

Associazioni ambientaliste contro la riapertura della pesca nella Fossa di Pomo

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
8 Agosto 2016
in Pesca
pesca a strascico

pesca a strascico

In occasione del transito nell’alto Adriatico di Goletta Verde, imbarcazione di Legambiente che monitora i mari e le coste italiane, arriva all’unisono l’appello delle associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, Marevivo e MedReAct: pericolosi, irrazionali e tecnicamente ingiustificate. In questo modo le associazioni giudicano le intenzioni del sottosegretario Giuseppe Castiglione di “riaprire” alla pesca a strascico nell’area della Fossa di Pomo (o Jabuka Pit), in parte situata anche in acque internazionali, che ospita nursery tra le più rilevanti per l’economia della pesca in Adriatico.
È evidente, invece, la necessità di elaborare, con urgenza, ulteriori misure che tutelino le aree più importanti per i cicli vitali di risorse ittiche purtroppo allo stremo, attivando al contempo un percorso partecipato che porti a soluzioni eque, ma rapidamente efficaci, per la ricostruzione degli stock in Adriatico.
La pesca a strascico, particolarmente distruttiva per gli ecosistemi dei fondali marini, è vietata in quest’area dal 1998, quando parte della Fossa di Pomo venne designata come Zona di Tutela Biologica, ma il divieto non sarebbe mai stato applicato fino allo scorso anno. La chiusura della Fossa di Pomo s’inquadra da un lato nel contesto generale della crisi delle risorse alieutiche del Mare Adriatico (e del Mediterraneo tutto) e dall’altro in un rinnovato slancio della cooperazione tra Italia e Croazia, che è la premessa necessaria alla ricostruzione degli stock ittici dell’area.

“Mentre lo scorso anno abbiamo accolto con soddisfazione le misure restrittive introdotte dal Decreto del 3 luglio 2015 per tutelare questa importante zona dell’Adriatico, oggi apprendiamo con timore gli annunci del Ministero di una possibile riapertura della Fossa alla pesca – sottolineano Greenpeace, Legambiente, Marevivo e MedReAct – Nell’Adriatico centro-settentrionale, una delle zone più importanti per il settore della pesca nazionale, lo sfruttamento del nasello o degli scampi sono più che tripli rispetto alla soglia di sostenibilità”. “Per rientrare entro il 2020 nei parametri della Politica Comune della Pesca, occorrerebbe una riduzione dello sforzo di pesca di oltre il 70 per cento rispetto ai valori attuali”.

L’istituzione di Zone di Tutela Biologiche, ovvero di aree chiuse alle attività di pesca più impattanti, costituisce uno strumento fondamentale per tutelare e recuperare gli ecosistemi marini, anche in acque internazionali dove fino ad oggi sono mancate serie iniziative di tutela e conservazione.

“Il nostro auspicio – proseguono le associazioni – è che anche che chi opera con lo strascico e altri attrezzi distruttivi si renda finalmente conto della necessità di ripopolare il mare, e allo stesso tempo la smetta di continuare a difendere un modus operandi che sta solamente svuotando i nostri mari, a causa di una visione miope e un approccio predatorio finalizzato solo al breve o brevissimo termine”.

Da sottolineare, inoltre, che l’attuale fase di “chiusura reale” della Fossa di Pomo, è sottoposta a un doveroso monitoraggio scientifico. Un’eventuale decisione in merito al futuro delle misure vigenti nell’area non può che tener conto dei risultati di questo monitoraggio.

“Ci sembra peraltro irrealistico che in meno di un anno il monitoraggio possa produrre risultati attendibili. Il Ministero avrebbe così speso fondi pubblici per un’attività scientifica di cui poi semplicemente ignorerebbe le conclusioni. È necessario e doveroso attendere che i risultati del monitoraggio, per lo meno triennale, siano elaborati e resi noti per discutere dei passi successivi” hanno concluso le associazioni.

Tags: Fossa di PomoGoletta VerdeGreenpeaceLegambienteMedReActpesca
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Nuovi studi della CE per ottimizzare la gestione degli stock nei mari europei

Prossimo articolo

CNR, come cambiano gli ecosistemi marini

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

Prossimo articolo
EcosistemaMarino

CNR, come cambiano gli ecosistemi marini

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head