
Nei prossimi tre anni la Cina applicherà dei tagli al settore dell’acquacoltura con norme ambientali più restrittive e puntando maggiormente sulla qualità della sua produzione.
Zhang Xianliang, funzionario incaricato dell’attuazione delle leggi e delle regolamentazioni in materia di pesca presso il Ministero dell’Agricoltura cinese, ha dichiarato che la Cina intende ridurre la propria produzione da 69 milioni di tonnellate a 66 milioni di tonnellate nel 2020. Il paese, ha sottolineato, vuole “sistemi di produzione meno intensi e migliori di qualità”.
Yu Kangzhen, ministro della pesca, ha detto che il settore della pesca cinese deve concentrarsi sull’innovazione e la sostenibilità ecologica, piuttosto che sul volume.











