Lo Scottish Fish Farm Production Survey 2019 pubblicato dal Marine Scotland Science evidenzia una crescita vertiginosa della produzione scozzese di salmone. Il settore ha raccolto 203.881 tonnellate di pesce, si tratta di un aumento del 30 percento rispetto al 2018 e le previsioni lasciano intendere per il 2020 una produzione di 207.630 tonnellate.
Nel corso dello scorso anno si sono verificati tre incidenti che hanno comportato la fuga e quindi la perdita di 28.470 pesci dai siti di salmone atlantico in mare aperto. L’efficienza produttiva nelle gabbie marine, misurata come rapporto tra il peso del pesce in chilogrammi prodotti per metro cubo, è aumentata da 7,8 kg / m 3 nel 2018 a 9,4 kg / m 3 nel 2019.
Il numero di dipendenti del comparto è aumentato di 185, raggiungendo quota 1.651, e la produttività media è aumentata a 123,5 tonnellate per persona. Il numero di siti che producono oltre 500 tonnellate è aumentato di 23 unità ed è proseguita la tendenza alla produzione in siti più grandi, con l’87,1% della produzione derivante da siti che producono oltre 1.000 tonnellate.
Dei 224 siti di gabbie in mare aperto per salmoni dell’Atlantico attivi nel 2019, quattro sono stati certificati come biologici, con una produzione di 4.462 tonnellate.
Anche il settore della trota iridea ha registrato un aumento dei raccolti, che hanno fatto registrare un +15% fino a raggiungere 7.405 tonnellate.
L’indagine è stata condotta sulla base dei dati raccolti direttamente dalle aziende di piscicoltura autorizzate.
Qui è possibile accedere alla pubblicazione statistica completa per il 2019.












