• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
mercoledì 16 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

BLOOM. Voto disastroso per l’oceano al parlamento europeo

La Commissione Pesca del Parlamento europeo sceglie di distruggere il mare invece di proteggerlo

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
8 Marzo 2019
in Pesca

Oggi 24 Deputati su 27 membri della Commissione Pesca del Parlamento europeo hanno votato il Regolamento che determinerà l’assegnazione di oltre 6 miliardi di euro di sovvenzioni pubbliche nel settore della pesca, l’acquacoltura e la protezione dell’ambiente marino per il periodo 2021-2027. Mentre gli Stati membri dell’Organizzazione mondiale del commercio lavorano per tentare di vietare multilateralmente le sovvenzioni che contribuiscono alla sovrapesca e la capacità in eccesso delle flotte, i parlamentari arrivano a tradire l’impegno dell’Unione europea nei confronti della comunità internazionale, proponendo invece di reintrodurre questi aiuti nefasti. Una serie di modifiche retrograde, adottato a 12 voti contro 9, consente di finanziare la costruzione, il rinnovo e l’ammodernamento delle flotte pescherecce europee e, quindi, di aumentare la pressione sulle popolazioni ittiche e sugli ambienti marini.

“Gli aiuti alla costruzione sono banditi in Europa dal 2005. Gli eurodeputati hanno quindi agito in piena consapevolezza della situazione, e con uno scopo preciso” si rammarica Mathieu Colléter, responsabile dei rapporti istituzionali di BLOOM. “Hanno deciso, in piena coscienza, di spazzare via tutti gli obiettivi stabiliti dall’Unione europea per porre fine allo sfruttamento eccessivo e alla sovracapacità, quando il 69% degli stock ittici è ancora sovrasfruttato in Europa. È un disastro. “

“Si è votato contro l’ambiente, senza alcuna vergogna” dichiara amareggiata Valérie Le Brenne, incaricata per BLOOM delle ricerche sulle sovvenzioni. “I membri hanno avuto l’opportunità trasformare il prossimo Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (2021-2027) in una potente leva di ripristino degli ecosistemi marini e di salvaguardia dei pescatori europei, e hanno invece fatto saltare tutte le clausole che cercavano di frenare l’eccessivo sfruttamento delle risorse.” Gli emendamenti proposti dalle ONG proponevano di destinare almeno il 25% del bilancio dell’UE alla protezione dell’ambiente marino e il 25% al ​​monitoraggio delle attività di pesca e alla raccolta di dati scientifici per migliorare la gestione delle risorse selvatiche. Queste percentuali sono state fissate rispettivamente al 10% e al 15%.

Adottato con 19 voti contro 5, un compromesso la cui pericolosità supera la fantasia proposto dal relatore del testo, lo spagnolo Gabriel Mato (PPE), noto per essere il braccio armato delle lobby industriali del Parlamento europeo, sancisce che il 60% del Fondo europeo può essere destinato agli investimenti nelle flotte pescherecce europee!Nel suo comunicato del 6 marzo, il direttore scientifico di Bloom Frédéric Le Manach ha ricordato quali siano i deputati provenienti da tutto lo spettro politico che hanno formato una “coalizione del diniego”, dimostrandosi incapaci di abbandonare “un produttivismo totalmente obsoleto”. L’OCSE ha dimostrato che gli aiuti che contribuiscono a ridurre i costi dei pescatori causano il maggior aumento dello sforzo di pesca e generarono la sovrapesca. La posizione dell’OCSE si ricollega alle raccomandazioni scientifiche degli ultimi 30 anni e all’impegno preso all’ONU nel 2015 dalla comunità internazionale per vietare le sovvenzioni pubbliche che incoraggiano la pesca eccessiva e la capacità eccessiva delle flotte entro il 2020 (O.S.S. 14.6).

Dei 27 compromessi proposti da Gabriel Mato, 20 erano particolarmente dannosi per il futuro degli oceani e dei mari in Europa. Sono stati tutti adottati. Uno di questi compromessi[1] (approvato con 12 voti a favore, 9 contro) permette di aiutare “giovani pescatori” ad avviare un’attività, ma mentre la Commissione europea proponeva una definizione generosa di giovani “sotto i 40 anni”, il Parlamento ha fatto saltare questo vincolo. D’ora in poi, qualsiasi pescatore che desideri un sostegno finanziario per l’acquisto di una nave da pesca potrà essere considerato “giovane”, senza alcun limite di età! Lo stesso articolo apre anche le porte alle sovvenzioni per la costruzione di nuove imbarcazioni. Oltre alla reintroduzione degli aiuti per la costruzione, il rinnovo e la modernizzazione, un emendamento adottato propone di ridefinire la pesca artigianale nelle regioni ultra periferiche d’Europa, consentendo agli industriali di beneficiare di aiuti pubblici a cui fino ad ora non avevano accesso.

Inoltre, sono stati reintrodotti gli aiuti per la cessazione definitiva delle attività (meglio conosciuta come Piani nazionali di disarmo) che consentono a una barca di ricevere sussidi per la demolizione. Eppure la loro inefficienza nel combattere l’eccesso di capacità è stata ampiamente dimostrata.

“La Commissione Pesca del Parlamento era già totalmente delegittimata per essersi macchiata di vergognosi compromessi con le lobby della pesca, ma qui la negligenza dei parlamentari va oltre” afferma indignata Claire Nouvian, fondatrice di BLOOM. “I parlamentari che votano per queste disposizioni produttivistiche quando i climatologi hanno lanciato l’allarme rosso per l’oceano e per il mondo degli esseri viventi sono dei pericoli pubblici intrappolati nella negazione. Il Parlamento dovrebbe sciogliere questa Commissione avvelenata che mette a repentaglio il nostro futuro facendoci sprecare tempo ed energia. Sembra quasi che l’unica missione della Commissione PECH sia fornire la manna economica che alimenta un settore a colpi di denaro pubblico. La Commissione Ambiente dovrebbe essere l’unica a potersi esprimere sulle questioni che chiamano in causa gli equilibri fondamentali del pianeta.”

BLOOM invita immediatamente cittadini e deputati a mobilitarsi per bloccare questi vergognosi compromessi, per far sì che siano respinti al momento del voto in plenaria previsto per il mese di aprile 2019, in una delle ultime due sessioni plenarie del Parlamento prima delle elezioni europee.

Tags: BLOOMMareoceani
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Nuovo benchmark per misurare le prestazioni dell’acquacoltura nel Mediterraneo

Prossimo articolo

Il prossimo 18 marzo “Storie di Pesca e di Pescatori – Premiazione degli operatori del Settore Ittico”.

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

Articoli Correlati

Kadis e la pesca italiana

Kadis e la pesca italiana, il valore dell’ascolto si misura nelle decisioni

by Mariella Ballatore
14 Settembre 2026

La visita di Costas Kadis in Sicilia porta il Commissario europeo dentro alcuni dei nodi più complessi della pesca mediterranea....

sostenibilità pesca italiana

Scognamiglio: la sostenibilità deve tenere insieme mare e pescatori

by Davide Ciravolo
14 Settembre 2026

Conclusa la visita siciliana del Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, UNCI AgroAlimentare sposta il confronto sulle prossime...

Maria Laurenza UILA Pesca

Laurenza, la pesca italiana è nella tempesta perfetta

by Mariella Ballatore
11 Settembre 2026

La pesca italiana è dentro una “tempesta perfetta” che non può essere affrontata soltanto sul piano ambientale. È il messaggio...

Pucillo pesca europea

Pucillo, il caso Islanda accende il nodo sociale della pesca europea

by Mariella Ballatore
11 Settembre 2026

La crisi della pesca europea è anche una crisi del lavoro e delle prospettive. Antonio Pucillo, capo Dipartimento Pesca FLAI-CGIL,...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits