Nell’ambito dell’ottava edizione del Blue Sea Land si è tenuto il convegno “Inquinamento da plastica: l’importanza di combatterlo e le strategie per farlo” promosso dal Dipartimento Pesca del Mediterraneo e da Flai-Cgil.
L’assessore regionale Edy Bandiera, intervenuto all’evento ha detto: “Siamo in ritardo. Anche in questo campo necessitano politiche del mare e della pesca più specifiche per il Mediterraneo. Intanto la Regione con il Feamp ha predisposto dei bandi per favorire il pescatore quando utilizzando i propri attrezzi da pesca incappa nei rifiuti. Sono pronti 12 progetti per consentire al pescatore un percorso certo affinché possa conferire adeguatamente i rifiuti”.
Su proposta dello stesso assessore regionale per la pesca Mediterranea Edy Bandiera, è stata approvata all’unanimità, nel corso della Conferenza Nazionale Politiche Agricole, che si è tenuta a Blue Sea Land, la proposta che impegna il Governo Nazionale a chiedere all’Unione Europea di stanziare le somme per incentivare finanziariamente le imprese di pesca per la ripulitura del mare dalla plastica e da tutti gli oggetti inquinanti.
“Fare economia, contribuendo a migliorare l’ambiente. È questo – ha affermato l’Assessore Bandiera – l’obiettivo che ci siamo prefissi affinchè i nostri pescatori, responsabili quotidianamente nella propria attività del trasporto e del conferimento dei rifiuti che, accidentalmente finiscono nelle reti, non siano più costretti a rilasciarli perché gravati dai costi di smaltimento o passibili del reato di trasporto illecito di rifiuti La nuova programmazione comunitaria deve prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie affinché il ‘pescatore ecologico‘, sentinella del mare, venga incentivato nella sua attività di ripulitura e miglioramento dell’ambiente che andiamo a consegnare alle future generazioni”.












