09/04/2015 – ISTITUZIONI & POLITICA – L’assessore regionale dell’Agricoltura e della Pesca Mediterranea Nino Caleca condivide e sostiene – si legge in una nota – le richieste dei pescatori siciliani contenute nel documento del Comitato per la difesa della pesca artigianale.
“Mi sono già attivato – ha detto Caleca – per rappresentare le istanze della marineria siciliana agli organismi competenti, sia a livello nazionale che europeo, affinché si possa avviare un processo di revisione del sistema che tenga conto delle attuali condizioni del Mediterraneo in termini di tipologie di pesce presente e di quote di pescato”. L’andamento del settore ittico in Sicilia, infatti, continua ad essere estremamente preoccupante. I dati non sono incoraggianti dal momento che il 2013 conferma il trend negativo del 2012. La produzione ittica del 2013 fa registrare, infatti, un calo del 5% rispetto alla stesso periodo dell’anno precedente ed analogamente il consumo registra un decremento del 3,4%.
“ È allarmante, inoltre, l’eccezionale ridimensionamento – ha proseguito – della flotta peschereccia siciliana sia con riferimento al numero dei natanti che alla stazza e potenza degli stessi. Per una lettura dei dati basti pensare che gli occupati nel settore ittico nel 2003 erano 18.000, mentre dai dati rilevabili al 2012 si è scesi al di sotto di 8.000 unità lavorative”. L’assessore ha deciso di convocare congiuntamente alle associazioni di categoria – per la prima volta nella storia della Sicilia – gli Stati generali della pesca. L’iniziativa avrà luogo a Palermo nella terza decade di aprile e coinvolgerà tutti coloro che con il mare vivono e lavorano. (ANSA).












