• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
domenica 19 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Allarme clima: le specie ittiche migrano e la pesca vacilla

Le nuove evidenze scientifiche mostrano spostamenti significativi delle specie marine e d’acqua dolce, con conseguenze globali per la filiera ittica

Alice Giacalone by Alice Giacalone
3 Settembre 2025
in In evidenza, News, Pesca, Sostenibilità
cambiamento climatico e popolazioni ittiche

Una crescente mole di dati scientifici conferma come il cambiamento climatico e le popolazioni ittiche siano ormai due elementi indissolubilmente legati. Le analisi satellitari e gli studi a lungo termine rivelano una tendenza chiara: le specie equatoriali stanno diminuendo, mentre quelle polari mostrano un’espansione significativa.

La clorofilla, pigmento presente nel fitoplancton che costituisce la base della catena alimentare marina, è monitorata dagli scienziati come indicatore primario della produttività degli oceani. Le immagini satellitari della NASA, raccolte tra il 2003 e il 2022, mostrano un oceano che cambia colore: le acque polari diventano più verdi, segno di maggiore attività biologica, mentre quelle tropicali si impoveriscono. Se questo comporti davvero un incremento o un calo della biomassa di fitoplancton resta un interrogativo, ma l’impatto sulle catene trofiche e quindi sulle risorse ittiche globali appare inevitabile.

Nelle regioni polari si osservano già nuove dinamiche: specie tipiche di habitat meridionali prosperano in mari un tempo inadatti, mentre altre, tradizionalmente settentrionali, iniziano a regredire sotto la pressione dell’aumento termico. Le conseguenze sono tangibili non solo per l’ecosistema, ma anche per le flotte pescherecce, che si trovano a inseguire stock migranti oltre le aree storiche di cattura. In Europa, ad esempio, le quote assegnate decenni fa non riflettono più la distribuzione attuale delle specie, generando tensioni tra Paesi e operatori.

Lo stesso fenomeno si replica nelle acque dolci. Uno studio multicontinentale ha evidenziato un riscaldamento medio dei fiumi pari a 0,21 °C per decennio dal 1958 al 2019. Le popolazioni equatoriali di pesci d’acqua dolce, fondamentali per la sicurezza alimentare di Asia, Africa e Sud America, mostrano un calo significativo, mentre nei bacini fluviali temperati e polari alcune specie vedono un’espansione. Qui il cambiamento climatico e le popolazioni ittiche si intrecciano con le sfide della sicurezza alimentare, mettendo a rischio milioni di persone che dipendono dalla pesca e dall’acquacoltura.

Gli esperti sottolineano che il riscaldamento globale non agisce in modo isolato. Temperature più alte, acidificazione delle acque, riduzione dell’ossigeno disciolto e pressione antropica della pesca concorrono a modellare un futuro incerto. Per alcuni stock, come il salmone della Baia di Bristol, il riscaldamento ha paradossalmente portato a rese record, ma non esistono vincitori universali: la traiettoria è diversa per ogni specie, Paese e comunità costiera.

Cambia la geografia della pesca

La conclusione è netta: il cambiamento climatico e le popolazioni ittiche stanno già modificando la geografia della pesca mondiale. Gli interventi necessari non si limitano all’adattamento della filiera, ma richiedono una riduzione delle emissioni, la tutela delle aree di riproduzione e politiche di gestione più flessibili.

Il quadro che emerge è complesso e in rapida evoluzione. L’industria ittica globale è chiamata a ripensare modelli di gestione e strategie di approvvigionamento, mentre le comunità costiere più vulnerabili rischiano di pagare il prezzo più alto. Il monitoraggio continuo e la cooperazione internazionale saranno determinanti per affrontare questa sfida.

Ricevi ogni settimana le notizie più importanti del settore ittico

NEWSLETTER

Tags: cambiamento climaticofitoplanctonpesca globalepopolazioni itticherisorse marinesicurezza alimentare
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

GS1 Italy presenta la “Linea guida per la misurazione della circolarità”

Prossimo articolo

Moria vongole, la Regione Emilia-Romagna segue l’evolversi della situazione

Alice Giacalone

Alice Giacalone

Articoli Correlati

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

La semplificazione burocratica nella pesca italiana

Blue economy, Azzone: semplificazione per rilanciare pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Abbiamo bisogno di intervenire sul tema della semplificazione burocratica, sia a livello nazionale che europeo, per rendere il settore più...

Revisione de minimis pesca europea

Pesca, Falcone chiede all’UE di rivedere il “de minimis” per salvare le flotte

by Redazione
17 Aprile 2026

"Ho consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

Prossimo articolo
Moria vongole

Moria vongole, la Regione Emilia-Romagna segue l'evolversi della situazione

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head