• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

Coldiretti, torna pesce fresco, finito fermo in Adriatico

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
26 Settembre 2016
in Pesca


Tornano finalmente in mare i pescherecci in tutto l’Adriatico per rifornire dall’inizio della settimana i mercati, la filiera e la ristorazione di pesce fresco. 

È Coldiretti Impresapesca a dare la notizia della fine del fermo pesca che dal 16 agosto, per 43 giorni consecutivi, aveva bloccato le attività della flotta italiana da Pesaro a Bari, dopo che il via libera era già scattato per il tratto da Trieste a Rimini il 5 settembre scorso.

Via libera dunque – sottolinea la Coldiretti – lungo tutta la costa adriatica a fritture e grigliate a “chilometri zero” realizzate con il pescato locale e meno rischi di ritrovarsi nel piatto, soprattutto al ristorante, prodotto congelato o straniero delle stessa specie del nazionale se non addirittura esotico e spacciato per nostrano.

Il fermo pesca delle attività della flotta da pesca italiana continua lungo lo Ionio e il Tirreno, da Brindisi ad Imperia fino al 16 ottobre, dove però – precisa la Coldiretti – è disponibile pescato proveniente dalle altre zone nazionali dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare

Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Ma si può anche rivolgersi alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato che Coldiretti Impresapesca ha avviato presso la rete di Campagna Amica.

Il ritorno in mare in tutto l’Adriatico – continua la Coldiretti – è importante per le marinerie, le quali negli ultimi 30 anni hanno perso in Italia il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro, mentre si è progressivamente ridotto il grado di autoapprovvigionamento del pescato. Ma sulla ripresa delle attività pesa il mancato arrivo dei fondi per il fermo 2015, il cui sblocco era stato annunciato nel luglio scorso, con i pagamenti che sarebbero dovuti scattare da settembre. Un problema che pesa sui bilanci della flotta Italia, visto e considerato che dal vecchio fermo è ormai trascorso più di un anno.

La Coldiretti auspica comunque che questo sia l’ultimo anno di fermo pesca realizzato con l’attuale format che ha dimostrato di essere inadeguato poiché non tiene peraltro conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo.

Tags: ColdirettiMare Adriatico
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Da domani riparte la pesca a strascico da Pesaro a Bari

Prossimo articolo

Acquacoltura: farina e olio d pesce problema di sostenibilità economica

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

Attivazione meccanismo crisi Feampa

Uila Pesca: bene attivazione meccanismo di crisi Feampa

by Redazione
17 Aprile 2026

La Uila Pesca esprime soddisfazione per la decisione della Commissione europea di attivare il meccanismo di crisi del Fondo europeo...

Ok Ue misure straordinarie pesca acquacoltura

Paolicelli: “Ok dell’Ue alle misure straordinarie per pesca e acquacoltura”

by Redazione
17 Aprile 2026

Una risposta concreta e tempestiva per il comparto della pesca e dell'acquacoltura messo a dura prova dalle tensioni internazionali: la...

Prossimo articolo

Acquacoltura: farina e olio d pesce problema di sostenibilità economica

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head