• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
domenica 19 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Esclusione dell’acquacoltura dalla direttiva Bolkestein

Si aprono così nuove prospettive per il settore ittico italiano

Tiziana Indorato by Tiziana Indorato
14 Maggio 2024
in In evidenza, Istituzioni, Mercati, Nazionali, News, Sostenibilità
Esclusione dell'acquacoltura dalla direttiva Bolkestein

Esclusione dell'acquacoltura dalla direttiva Bolkestein

Esclusione dell’acquacoltura dalla direttiva Bolkestein – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recentemente chiarito che l’acquacoltura, come attività produttiva, non rientra nell’ambito applicativo della direttiva Bolkestein. Questa precisazione fornisce una conferma decisiva sulla natura e la regolamentazione delle concessioni per le aziende di maricoltura, portando sollievo e nuove opportunità per il settore ittico nazionale.

La direttiva Bolkestein, focalizzata sulla liberalizzazione dei servizi nell’Unione Europea, ha sollevato preoccupazioni tra i maricoltori italiani riguardo le possibili implicazioni per le concessioni di acquacoltura. Tuttavia, con l’ultima dichiarazione del Ministero, è stato confermato che queste attività produttive sono escluse da tale direttiva, eliminando così un’importante penalizzazione che pesava sul settore.

L’Associazione Piscicoltori Italiani (API) ha espresso soddisfazione per questa chiarificazione. Il presidente dell’API, Pier Salvador, ha evidenziato come in Italia, nonostante l’estesa linea costiera di oltre 8.000 km, siano attive solo 20 concessioni off-shore. Questo ha portato a una situazione in cui solo il 20% del pesce consumato nel paese proviene da produzioni italiane, con una forte dipendenza dall’importazione, soprattutto per specie pregiate come spigole, orate, ombrine e ricciole.

Il mercato ittico italiano, che è il più grande consumatore nel Mediterraneo di tali specie, ha visto una crescente domanda che finora è stata in gran parte soddisfatta attraverso l’importazione. La nuova definizione del Ministero apre la via per un potenziale incremento delle attività di acquacoltura nazionale, che potrebbe ridurre la dipendenza esterna e supportare l’economia locale.

Inoltre, l’API auspica che le pubbliche amministrazioni competenti adottino gli atti necessari per facilitare questo sviluppo, rimuovendo uno dei principali ostacoli allo sviluppo dell’allevamento ittico in strutture off-shore. Salvador ha sottolineato l’alta qualità della produzione ittica italiana, che segue in gran parte il disciplinare “Acquacoltura Sostenibile” del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnica, promosso dal Masaf. Questo sistema garantisce standard qualitativi elevati, contribuendo a promuovere pratiche di produzione responsabili e sostenibili.

Questa svolta normativa è una notizia positiva per i maricoltori italiani, che ora possono guardare al futuro con maggiore certezza e con la possibilità di espandere le loro operazioni, sostenendo non solo l’ambiente ma anche l’economia locale attraverso la produzione di pesce di alta qualità e sostenibile. Con una gestione e una regolamentazione adeguate, l’Italia potrebbe aumentare significativamente la sua quota di mercato nel settore ittico, riducendo al contempo l’impatto ambientale associato all’importazione di specie marine.

Esclusione dell’acquacoltura dalla direttiva Bolkestein

Tags: acquacoltura direttiva Bolkestein
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Alleanza Cooperative, il palamito sportivo resta a 50 ami

Prossimo articolo

Materiali biodegradabili rivoluzionano la pesca del tonno

Tiziana Indorato

Tiziana Indorato

Articoli Correlati

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

La semplificazione burocratica nella pesca italiana

Blue economy, Azzone: semplificazione per rilanciare pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Abbiamo bisogno di intervenire sul tema della semplificazione burocratica, sia a livello nazionale che europeo, per rendere il settore più...

Revisione de minimis pesca europea

Pesca, Falcone chiede all’UE di rivedere il “de minimis” per salvare le flotte

by Redazione
17 Aprile 2026

"Ho consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

Prossimo articolo
Materiali biodegradabili rivoluzionano la pesca del tonno

Materiali biodegradabili rivoluzionano la pesca del tonno

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head