Un grandissimo luccio riporta l’attenzione sulla bellezza delle acque del Po. Pesa oltre dieci chili il luccio pescato nei giorni scorsi dal pensionato borettese Francesco Zanichelli. L’impresa è avvenuta nella lanca di Gualtieri, nelle acque del Po, dove Zanichelli è solito recarsi per pescare in tranquillità. Il luccio del Po, pesce alloctono che venne introdotto in Italia all’inizio del secolo scorso e del quale esiste una forte rappresentanza nelle acque del Po, misurava circa 90 centimetri e ha costretto il pescatore a utilizzare tutta la sua abilità per tirarlo a riva. Un esemplare fantastico che attira l’attenzione sull’importanza della fauna ittica e dell’ambiente del più grande fiume d’Italia.
Leggendari sono i racconti dei vecchi pescatori di fiume che narrano di come, da giovani, negli inverni più rigidi, catturassero a mani nude grossi esemplari di lucci nelle pozze d’acqua ghiacciate del Cavo Napoleonico, nei pressi di Bondeno.
Abbondanti popolazioni di questo predatore si potevano trovare in tutte le acque di Argenta, ad esempio, e pieno ne era anche il corso del Po di Primaro. L’inquinamento causato dalle attività produttive, industriali ed agricole intensive, o da reti fognarie obsolete e sottodimensionate rispetto alle esigenze dei centri abitati, ha compromesso la qualità delle acque e contribuito ad aumentarne la torbidità. Ciò ha portato alla conseguente e progressiva scomparsa degli erbai, naturali zone riproduttive per molte specie ittiche e fondamentale organo fitodepurante dei corsi d’acqua. Sempre l’aumento della torbidità delle acque ha influito negativamente sull’efficacia predatoria del luccio, pesce che notoriamente caccia servendosi della vista. Anche il diserbo delle sponde, attuato con macchinari meccanici, ha contribuito alla scomparsa di quelle zone ripariali e riproduttive, costituite da piante acquatiche e palustri, rovi e ramaglie del sottosponda, fondamentali per garantire equilibrio all’ambiente acquatico.
La recente cattura del luccio da parte del pescatore pensionato può essere utile per tornare a riflettere sull’importanza di tale specie per l’ambiente locale.












