Un nuovo DCPM, una nuova crisi economica per il settore pesca. La prima fase dopo il lockdown stava dando una speranza una luce al settore, piano piano si stava cercando di ritornare ad una pseudo normalità lavorativa ed economica, anche se con grandi paure comunque con grandi speranze future.
Purtroppo le speranze di sono dissolte in una lampo e le paure hanno preso forma e concretezza.
La chiusura dei ristoranti alle 18,00 oltre a bloccare un indotto turistico blocca anche la possibilità di consumo del prodotto locale fresco pescato. I pescatori si trovano nelle condizioni di arrivare in porto e non sapere a chi vendere il prodotto o peggio, a chi svendere il prodotto.
La ristorazione per il pesce pescato fresco è un grosso canale di commercializzazione e interdire l’esercizio dalle 18,00 significa bloccare, chiudere questo canale con conseguenze disastrose ad ampio raggio.
Verranno sicuramente creati ammortizzatori sociali ma basteranno? Daranno la possibilità di condurre una vita normale con un sostentamento dignitoso al settore ed ai loro appartenenti? E poi questi aiuti economici verranno erogati in breve tempo o si ripeterà la stessa situazione dei passati mesi di marzo e aprile?












