Il recupero della trota mediterranea è al centro di alcuni innovativi progetti sostenibili della nostra Penisola. Recuperare e conservare la trota mediterranea (Salmo cettii) a rischio di estinzione in Italia attraverso tecniche innovative di selezione e riproduzione della specie, con il recupero degli habitat e la tutela della natura in due bacini idrografici molisani è una notizia che ha suscitato interesse da parte degli esperti del settore. Il Biferno e il Volturno sono i contesti geografici dove si è sviluppata la progettualità interessante legata al recupero della trota mediterranea.
Quello realizzato in Molise è un grande lavoro preparatorio elaborato con lo studio dei due corsi d’acqua per identificare i luoghi idonei alla riproduzione delle trote dove posizionare le stazioni di cattura, gabbie sostenibili che hanno permesso di catturare gli esemplari per selezionarli geneticamente e marcarli. Ai maschi, geneticamente tipizzati, è stato prelevato il seme, valutato sotto ogni punto di vista scientifico, per essere poi sottoposto ad un innovativo processo di crioconservazione messo a punto proprio di protagonisti del progetto europeo Life NatSalMo, sostenuto dall’Università del Molise.
Le uova fecondate negli incubatoi a Rocchetta Volturno e Oratino, sono state successivamente spostate nei nidi artificiali creati con pietre e ciottoli nei fiumi, nei siti più idonei alla vita delle trote. La trota mediterranea nativa fino ad ora era vittima di numerose minacce tra cui l’impoverimento genetico dovuto all’introduzione, a fini sportivi, di ceppi di trote domestiche originarie del Nord Europa in grado di ibridarsi progressivamente e permanentemente con le popolazioni native.
In Molise, il recupero genetico della trota mediterranea, con l’aumento degli esemplari di questa specie, nei corsi d’acqua coinvolti, favorirà il naturale ripristino dell’habitat, obiettivo del progetto che coinvolgerà anche i pescatori e le comunità locali per recuperare storia, tradizioni alimentari e sociali.
Foto: F. Melki












