• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Istituzioni

Settimana Ue, quote Atlantico e Mare del Nord chiudono il sipario sul 2019

Lunghe trattative tra Stati membri dell’Ue si preannunciano in quella che sarà l’ultima settimana di lavoro prima della pausa natalizia

Gerardo Fortuna by Gerardo Fortuna
16 Dicembre 2019
in Istituzioni

Lunghe trattative tra Stati membri dell’Ue si preannunciano in quella che sarà l’ultima settimana di lavoro a Bruxelles prima della pausa natalizia. Nella due giorni di Consiglio Ue Agricoltura e pesca che parte oggi, 16 dicembre, i ministri saranno chiamati a raggiungere un accordo politico sulle quote per il 2020 nell’Oceano Atlantico e nel Mare del nord.

Si tratta di negoziato duro sia per il nuovo Commissario europeo alla pesca Virginijus Sinkevičius, al suo primo Consiglio dall’insediamento di inizio mese, sia per la presidenza di turno finlandese, che dirigerà i lavori per l’ultima volta prima di passare, con l’anno nuovo, il testimone ai croati.

La complessità delle trattative sta soprattutto nel fatto i mari di riferimento sono popolati di stock molto richiesti, spesso gestiti congiuntamente con Paesi terzi, come la Norvegia nel Mare del Nord e nello Skagerrak, o attraverso accordi raggiunti nel quadro delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP).

Sarà, con tutta probabilità, anche l’ultimo accordo sulle quote nei mari nordici con il Regno Unito ancora Paese membro e non terzo. Proprio la pesca sarà uno dei principali terreni di scontro tra Bruxelles e Londra quando si troveranno a trattare per l’accordo di libero scambio che gestirà le relazioni tra i due lati della Manica dopo Brexit.

Calendario insolito quello del Consiglio con un’ora di discussione sulle quote in programma nella mattina di oggi. La prima proposta di compromesso, tuttavia, è in agenda per domani mattina, con le trattative che dovrebbero continuare per tutto il pomeriggio e la sera. Come sempre quando si tratta di negoziati sulle quote, non è specificato alcun orario per la conferenza stampa finale.

La Commissione ha chiesto che le quote siano aumentate o rimaste invariate per 32 stock su 70 e ridotti per i restanti 40. La proposta si basa sui suggerimenti dell’organizzazione intergovernativa ICES (International Council for the Exploration of the Sea) e sugli esiti delle consultazioni in materia presentate lo scorso giugno. Tra le riduzioni, più significative, quelle del merluzzo del 68% nel mar Irlandese e dell’88% nel resto dell’Atlantico, ma anche dei sugarelli del 50% a largo del Portogallo e la sogliola comune dal 44% al 55%.

“I ministri devono smettere di pensare al breve termine, seguire i pareri scientifici e accettare riduzioni delle catture quando queste sono necessarie per fermare la pesca eccessiva,” ha detto l’inglese Chris Davies, presidente ‘a tempo’ della Commissione pesca al Parlamento europeo. “L’industria europea della pesca è già redditizia e sta già facendo bene, ma per avere un futuro sicuro a lungo termine dobbiamo avere stock ittici sani e sostenibili.”

Pur rubando la scena, non si parlerà di sole quote. All’ordine del giorno, è previsto anche un emendamento alla decisione sulle quote nel Baltico di ottobre per introdurre un fondo per la cessazione permanente delle attività di pesca. La Commissione aveva previsto fondi per sostenere armatori che desiderassero smantellare i propri pescherecci.

Inoltre, la delegazione ceca ha chiesto di discutere sull’uso efficace delle restanti risorse finanziarie nell’attuale Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), chiedendo una flessibilità di ripartizione tra le priorità dell’Unione e prendendo in considerazione una modifica della legislazione.

Dopo la notte delle quote, il Commissario Sinkevičius riceverà mercoledì Inger Andersen, direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), il ministro romeno per l’ambiente Costel Alexe, e parlerà a un evento dei Green 10, le dieci principali ONG ambientali, a Bruxelles. Venerdì, tornerà nella sua Lituania dove incontrerà il presidente Gitanas Nausėda e il primo ministro Saulius Skvernelis, per poi partecipare a un incontro con la commissione affari europei della Seimas, il Parlamento liutano.

Al Parlamento europeo è settimana di plenaria a Strasburgo, dove si voterà l’accordo di pesca sostenibile con il Gambia, con relatore la socialista romena Carmen Avram. Martedì l’Eurocamera eleggerà anche il nuovo Ombudsman, il mediatore europeo, una figura istituzionale che resterà in carica per i prossimi 5 anni.

L’elezione avverrà a scrutinio segreto, mentre tra i candidati, ci sono: l’attuale mediatore per la regione Campania Giuseppe Fortunato; l’estone Julia Laffranque giudice della Corte europea dei diritti umani (CEDU); il lettone Nils Muižnieks ex commissario al Consiglio d’Europa per i diritti umani; l’ombudsman Ue uscente, la giornalista Emily O’Reilly; e l’ex eurodeputato svedese Cecilia Wikström.

Attesa giovedì una sentenza sul rinvio pregiudiziale da parte della tribunale olandese alla Corte di Giustizia dell’Ue, chiamata a dare la sua interpretazione sul FEAMP in un caso che riguarda un’organizzazione di produttori, la Coöperatieve Producentenorganisatie en Beheersgroep Texel UA, che aveva presentato una domanda di concessione del sussidio, negata.

La settimana appena trascorsa

Mercoledì 11 dicembre, il nuovo Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha svelato al Parlamento europeo il suo European Green Deal, che resta tuttavia ancora in fase embrionale. Chiesta la conferma del contributo del 30% del FEAMP all’azione climatica, ma anche un ruolo centrale della blue economy.

Durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’Ue ha chiesto un’azione internazionale urgente per valutare gli impatti dei cambiamenti climatici sugli oceani.

La Liberia ha stretto un accordo con l’ente normativo del Ghana per facilitare la certificazione e la sperimentazione dei suoi prodotti ittici destinati ai Paesi Ue.

Gerardo Fortuna

Tags: Brexitquote oceano atlanticoquote pescasettimana Ue
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Fermo pesca. Indennizzo rispettoso o beffa?

Prossimo articolo

500.000 europei chiedono all’Ue di porre fine alla pesca eccessiva

Gerardo Fortuna

Gerardo Fortuna

Gerardo Fortuna. Giornalista corrispondente da Bruxelles

Articoli Correlati

revisione della Politica comune della pesca

Politica comune della pesca, Strasburgo chiede una revisione mirata

by Davide Ciravolo
17 Settembre 2026

Il Parlamento europeo chiede una revisione "ambiziosa, mirata e tempestiva" della Politica comune della pesca. Gli obiettivi di sostenibilità restano...

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Kadis e la pesca italiana

Kadis e la pesca italiana, il valore dell’ascolto si misura nelle decisioni

by Mariella Ballatore
14 Settembre 2026

La visita di Costas Kadis in Sicilia porta il Commissario europeo dentro alcuni dei nodi più complessi della pesca mediterranea....

pesca italiana Romito UE

Pesca italiana sotto pressione, Romito chiede all’UE un cambio di rotta

by Candida Ciravolo
11 Settembre 2026

Oltre mille pescherecci hanno chiesto di cessare definitivamente l’attività, gli sbarchi sono diminuiti e le giornate di pesca continuano a...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits