• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Si ferma per tre anni la pesca dei ricci nei mari pugliesi

Paolo Pagliaro: "Il riccio di mare è diventato una moda gastronomica, il mercato è fuori controllo"

Candida Ciravolo by Candida Ciravolo
5 Maggio 2023
in In evidenza, Istituzioni, Mercati, News, Pesca, Regionali, Sostenibilità
Si ferma per tre anni la pesca dei ricci nei mari pugliesi

Si ferma per tre anni la pesca dei ricci nei mari pugliesi

Si ferma per tre anni la pesca dei ricci nei mari pugliesi – Scatta oggi, e per i prossimi tre anni, il fermo sulla pesca dei ricci nei mari pugliesi. La proposta di legge è stata approvata lo scorso 28 marzo dal Consiglio regionale ed è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione lo scorso 20 aprile.

“Si chiude così”, sottolinea il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani, “il cerchio di un iter complesso, partito dalla mia proposta di legge condivisa con pescatori, ricercatori e ambientalisti, ben accolta da tutti coloro che amano il mare e la natura. Vietato pescare i ricci nei nostri mari per consentire il ripopolamento dei fondali a rischio desertificazione a causa del prelievo massiccio degli ultimi anni. Non basta il periodo di fermo biologico nei mesi di maggio e giugno, serve uno stop di tre anni per lasciare ai ricci tempo e modo per riprodursi”.

La ragione è presto detta: l’abbondante consumo di ricci, ormai piatto apprezzato su larga scala. “Da alimento per pochi, il riccio di mare è diventato una moda gastronomica sempre più diffusa”, continua Pagliaro, “alimentando un mercato ormai fuori controllo. Per un solo piatto di spaghetti con ricci di mare ne servono almeno 25 esemplari, e non è stata più rispettata neppure la taglia minima consentita per il prelievo: sette centimetri di diametro”.

La legge vieta la pesca ma non la commercializzazione di ricci di provenienza extra regionale.

La notizia del fermo sulla pesca dei ricci nei mari pugliesi evidenzia la necessità di una gestione sostenibile delle risorse ittiche, non solo a livello regionale, ma anche globale. Il sovrasfruttamento delle risorse marine è un problema che affligge molte parti del mondo e richiede azioni concrete da parte di governi, pescatori, scienziati e consumatori.

Il consumo di prodotti ittici come il riccio di mare ha visto un aumento esponenziale negli ultimi decenni, alimentando una domanda sempre maggiore che, se non gestita correttamente, può portare a una riduzione delle popolazioni ittiche e alla compromissione degli ecosistemi marini. Questo è il motivo per cui le leggi come quella approvata in Puglia sono importanti, in quanto limitano l’accesso alla risorsa, consentendo alle popolazioni di recuperare e riprodursi.

Tuttavia, la gestione sostenibile delle risorse ittiche non può limitarsi alle singole regioni o paesi. È necessario un approccio globale che preveda la collaborazione tra paesi per la condivisione di informazioni e strategie di gestione, l’implementazione di misure di controllo e la creazione di reti di aree marine protette.

Inoltre, i consumatori hanno un ruolo cruciale nella promozione di una gestione sostenibile delle risorse ittiche. Scegliere prodotti ittici provenienti da pratiche di pesca sostenibili e responsabili è fondamentale per ridurre l’impatto delle attività di pesca sull’ambiente marino e garantire la sopravvivenza delle specie ittiche a lungo termine.

Si ferma per tre anni la pesca dei ricci nei mari pugliesi

Tags: Paolo Pagliaroricci di marestop pesca ricci di mare
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Polpo, minore disponibilità e prezzi elevati

Prossimo articolo

UNCI Agroalimentare, Scognamiglio: una sirena per dire no al commissario Ue

Candida Ciravolo

Candida Ciravolo

Articoli Correlati

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

La semplificazione burocratica nella pesca italiana

Blue economy, Azzone: semplificazione per rilanciare pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Abbiamo bisogno di intervenire sul tema della semplificazione burocratica, sia a livello nazionale che europeo, per rendere il settore più...

Revisione de minimis pesca europea

Pesca, Falcone chiede all’UE di rivedere il “de minimis” per salvare le flotte

by Redazione
17 Aprile 2026

"Ho consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

Prossimo articolo
UNCI Agroalimentare cooperazione

UNCI Agroalimentare, Scognamiglio: una sirena per dire no al commissario Ue

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head