• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Acquacoltura

Maggior impiego in mangimistica e aumento del consumo umano di pesce spingono l’acquacoltura

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
30 Maggio 2017
in Acquacoltura

Il settore ittico perde lo status di unico settore alimentare rimanente fornito principalmente per natura. Sempre più produttori guardano al mondo dell’acquacoltura. La produzione di pesce da acquacoltura si sta espandendo dal 4 al 5% all’anno, e, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), nel 2019 potrebbe addirittura eclissare la produzione di pesca.

L’interesse per i prodotti ittici, sia nei mercati sviluppati sia in quelli emergenti, sta crescendo in quanto sempre più consumatori li scelgono per i benefici che hanno sulla salute. Anche la domanda di pesci utilizzati nell’alimentazione animale è aumentata, mentre il volume di quelli catturati in natura è stato stagnante sin dai primi anni ’90.

“Quello che succede è simile a quello che è avvenuto in agricoltura molti secoli fa”, ha dichiarato Audun Lem, vice-direttore del Dipartimento della pesca e dell’acquacoltura della FAO. “L’impatto complessivo sull’alimentazione, sulla sicurezza alimentare e sullo sviluppo umano sarà ugualmente grande”.

La tendenza ha spinto un certo numero di aziende a farsi largo nell’industria dell’acquacoltura. Cargill, due anni fa, ha acquistato il fornitore norvegese Ewos per 1,35 miliardi di euro, mentre il conglomerato giapponese Mitsubishi ha pagato 1,4 miliardi di dollari per il produttore norvegese di salmoni Cermaq.

La FAO prevede un cambiamento significativo dalla sua ultima previsione di tre anni fa, quando ipotizzò che nel 2021 l’allevamento prelevasse sulle catture selvatiche. Ma il forte aumento di prodotti ittici per la preparazione di alimenti per animali ha contribuito a cambiare il calcolo. Nel 2014 l’acquacoltura è diventata la principale fonte di pesce per il consumo degli esseri umani

Secondo la FAO, il ritmo annuale dell’industria dell’acquacoltura supererà i 90 milioni di tonnellate, e, ad oggi, quasi un terzo delle risorse ittiche oceaniche è stato pescato oltre i limiti sostenibili.

Tuttavia, la crescita dell’acquacoltura ha portato le proprie sfide. Salmone e gamberi, due delle specie più preziose, hanno fatto i conti con alcuni problemi legati alle malattie che si sono diffuse negli allevamenti. I prezzi del salmone hanno raggiunto livelli record nel 2016 a causa di un problema di pidocchi di mare in grado di decimare le produzioni. I prezzi sono rimasti alti e probabilmente, neppure un aumento dell’offerta nei prossimi due anni sarà sufficiente a ridurli, ha avvertito la FAO.

Aaron McNevin del World Wildlife Fund, ha dichiarato che ulteriori investimenti in nuove aziende e tecnologie potrebbero incidere sull’aumento dei costi per l’industria. Tuttavia, un miglioramento del 10 per cento dei tassi di sopravvivenza dei pesci d’acquacoltura significherebbe “un massiccio aumento del prodotto”, ha affermato McNevin.

Tags: acquacolturapesceprodotti itticisettore ittico
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Nel bilancio Trump tagli al NOAA. Penalizzata la ricerca marina

Prossimo articolo

L’UE ha deciso di rispettare gli elevati standard di controllo nella pesca del tonno rosso

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

EU maritime spatial planning and fisheries

Spazio marittimo UE, la pesca chiede equilibrio

by Alice Giacalone
16 Aprile 2026

La pianificazione dello spazio marittimo torna al centro dell’agenda europea con un messaggio che, per il settore ittico, suona come...

Prossimo articolo

L'UE ha deciso di rispettare gli elevati standard di controllo nella pesca del tonno rosso

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head